Racket ed estorsione: tre arresti, c’è anche direttore di banca

Scritto da , 4 Aprile 2013
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C’e’ un direttore di banca nel sodalizio criminale dedito all’usura operante nella province di Salerno e Avellino sgominato dai carabinieri della compagnia di Mercato San Severino. L’organizzazione si avvaleva di conti correnti, aperti presso la filiale della Banca di Credito Cooperativo di Fisciano, intestati a ditte di imprenditori del settore conciario, commercianti e consulenti finanziari in situazioni di disagio economico. Decisivo il ruolo del direttore di banca, Matteo Romano, 46enne, raggiunto da un fermo di indiziato di delitto dei pm diSalernoSu conti aperti illecitamente venivano effettuate le operazioni che consentivano di monetizzare i proventi illegali. Tra gli indagati risultano anche due cassieri della filiale di Mercato San Severino. Il gruppo di usurai, capeggiato dal commerciante 46enne Rocco Ravallese e dal pregiudicato Antonio De Maio, entrambi di Montoro Superiore, concedeva prestiti applicando tassi di interesse del 4mila per cento annuo, creando un giro di affari che ammontava a 2 milioni di euro. L’organizzazione riusciva a guadagnarsi la fiducia delle vittime anticipando la meta’ degli importi con assegni post datati. I tre fermati sono ora nel carcere di Fuorni a disposizione dell’autorita’ giudiziaria.

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