Raccordo Salerno-Avellino, nasce il comitato. Confermata l’adesione del partito socialista

Scritto da , 20 Dicembre 2018
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di red.cro.

Rifondazione Comunista continua a battersi per il raccordo autostradale Salerno-Avellino. Dopo l’incontro tenutosi il mese scorso a Baronissi, Rifondazione Comunista ha dato vita al Comitato per il raccordo autostradale della Salerno-Avellino per evitare che per la seconda volta vengano “scippati” i fondi necessari per la messa in sicurezza e ammodernamento del raccordo autostradale. All’incontro erano presenti l’associazione “Fare Comune” di Mercato San Severino; l’associazione “Montoro Virtuosa” di Montoro, in provincia di Avellino; la Federazione Provinciale del Partito della Rifondazione Comunista Federazione di Salerno; la Federazione Provinciale del Partito della Rifondazione Comunista Federazione di Avellino; il gruppo Consiliare “Cambia Fisciano”; la Lega dello Spi di Baronissi; le segreterie provinciali di Fillea-Cgil e Filt-Cgil; la segreteria provinciale dello Spi-Cgil; la segreteria provinciale del Partito Socialista Italiano; oltre a diversi singoli attivisti di diversi comuni attraversati dal raccordo autostradale. Dopo una ampia e proficua discussione i partecipanti hanno deciso di continuare nell’organizzazione e nella costruzione di un unico Comitato Interprovinciale Salerno – Avellino che abbia dei “nuclei” in ogni comune interessati dalla Salerno – Avellino. Al contempo svolgere analogo lavoro per avere adesioni formali sia degli Eell sia di ulteriori gruppi, associazioni, e forze politiche, sindacali e sociali. Le priorità che si è deciso di darsi per evitare lo scippo dei fondi stanziati dal Cipe lo scorso 21 marzo per tale importante e fondamentale arteria sono il rispetto rigoroso del crono programma redatto a livello tecnico dal Ministero dei Lavori Pubblici relativi ai primi due lotti (da Salerno all’uscita di Fisciano); l’immediata accelerazione per ottenere il finanziamento degli ulteriori tre “tronconi” (tratto Fisciano- Avellino) e quindi impegni e fondi concreti e necessari per far si che l’intero raccordo venga ammordernato e messo in sicurezza; un controllo popolare, di intesa e con il coinvolgimento pieno delle AA.LL., per tutte le fasi fino al completamento dei lavori, affinchè ci sia il massimo della trasparenza come “antidoto” alle eventuali “aggressioni” della criminalità organizzata; costruire le condizioni per ottenere una ricaduta importante nell’occupazione locale. Le nostre terre hanno fame di lavoro e di reddito; ottenere una progettazione definitiva dei lavori che abbia come obiettivo dell’ ammodernamento e messa in sicurezza dell’arteria con un consumo del suolo minimo e al contempo un risanamento idrogeologico dei vari tratti che oggi presentano criticità. Il comitato già nella prossima settimana si riunirà di nuovo per attuare il percorso sopra evidenziato e costruirà in ogni comune iniziative specifiche informative e di sensibilizzazione su tale importante questione.

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