Raccontami, una passeggiata devota tra i Maestri del Novecento

Scritto da , 12 Febbraio 2019
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Questa sera, alle ore 21, Isa Danieli sarà ospite del cartellone teatro contemporaneo presso la Sala Pasolini di Salerno

Di OLGA CHIEFFI

Isa Danieli, accompagnerà il suo pubblico, questa sera, in un lungo omaggio ai maestri che ha incontrato nel suo viaggio teatrale. “Raccontami una passeggiata devota” una specie di cunto, i cui addendi sono nomi che vanno da Annibale Ruccello, a Roberto De Simone, passando per Erri De Luca ed Eduardo De Filippo, verrà presentato il 12 febbraio alle ore 21 alla Sala Pasolini di Salerno. Il viaggio di Isa Danieli attraverso il dolore del mondo partirà da un brano di “Regina Madre” di Manlio Santanelli, dove interpreta una madre con un figlio ormai cinquantenne che ritorna a casa col pretesto di assisterla per le sue infermità per poi usare la vicenda per scopi giornalistici. Si prosegue con Donna Clotilde, personaggio tratto da Ferdinando commedia di Annibale Ruccello, la borbonica baronessa altera e fiera, capace di perfidia, ma anche di piccoli momenti di nostalgia. Si toccano punte drammatiche, raccontando tragici momenti di violenza e sopraffazione con Allegretto (per bene…ma non troppo) di Ugo Chiti. Con In nome della madre di Erri De Luca l’attrice delinea gli aspetti della donna, il suo ruolo nella società, le oppressioni, ma anche la forza di resistere a queste, andando contro i preconcetti e le leggi. Un omaggio a Edoardo De Filippo, suo maestro negli anni giovanili, con il monologo di Chiarina in “Bene mio e core mio”, in cui si mette in luce un complesso rapporto possessivo di una sorella nei confronti del fratello, e con le parole finali della celeberrima commedia eduardiana Napoli Milionaria in cui il protagonista nella battuta “Ha da passà a nuttata” racchiude la speranza di un miglioramento davanti al quadro impietoso e diruto dei suoi congiunti e degli anni bui del secondo dopoguerra. Momenti del secondo conflitto mondiale vengono mostrati anche in alcune scene di Luparella di Enzo Moscato, dove emerge la bestialitas umana, una guerra contro un nemico a oltranza, senza nessun rispetto per i corpi, per le anime, per l’altro. La chiusa del reading e del viaggio nella sua carriera, la Danieli l’affida a Dedica segreta di Roberto De Simone, autore della opera teatrale La gatta Cenerentola con cui la Danieli ha ottenuto il grande successo che l’ha consacrata al pubblico italiano. Un inno a tutte le donne, che portano sulla loro pelle i segni delle loro lotte, dalle schiave africane alle streghe bruciate vive, dalle braccianti agricole che si levano alle cinque del mattino e si ritirano alle sette di sera, che “col loro sudore resuscitano ogni anno il ritorno del grano”, alla cameriera delle case dei ricchi napoletani, dove “la figlia della signora, travestita da rivoluzionaria, le dice: “Maria, puliscimi le scarpe”. E lei ubbidisce perché l’altra non sa che da sempre e solo lei è la Madonna”. Un percorso che rivela le poliedriche abilità di Isa Danieli, la sua innata duttilità a passare dai ruoli drammatici a quelli comici con immediatezza e naturalezza come quella di una grande signora del teatro italiano. Un reading che attraversa le principali figure che hanno fatto comparsa nella vita della celebre Isa Danieli. Signora del teatro italiano, a sua volta figlia di artisti, Rosa Moretti, voce di Radio Napoli, e Renato Di Napoli, attore. I suoi primi momenti sul palco sono al fianco di sua madre e suo zio nell’ambito della sceneggiata napoletana. L’interesse per il teatro eduardiano la spinge a scrivere una lettera a Eduardo De Filippo per esprimere il desiderio di lavorare con lui, da lì l’inizio di un sodalizio con il suo principale mentore.

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