Raccolta differenziata, si arresta trend negativo: lieve aumento nel 2020

Scritto da , 21 Aprile 2021
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di Erika Noschese

Migliora, seppur di pochi punti percentuali, la raccolta differenziata a Salerno. È quanto emerge da un’analisi di Salerno Pulita che evidenzia come nel 2020 si è finalmente arrestato il lento e costante declino percentuale della raccolta differenziata in città. Nei suoi anni d’oro, la città di Salerno ha infatti raggiunto picchi invidiabili, raggiungendo il 72% che proiettarono il capoluogo ai vertici nazionali in materia di differenziazione dei rifiuti per poi subire un netto calo, nel 2019, con un 59.63% una percentuale di oltre 5 punti inferiore all’obiettivo del 65% che la legge ha fissato per i comuni italiani. Dai dati relativi al 2020 si evince che la percentuale della raccolta differenziata in città non solo non è arretrata – cosa per nulla scontata visto il rilassamento che coinvolge sia le utenze domestiche che commerciali in diverse zone del territorio comunale – ma addirittura fa registrare un lievissimo miglioramento dello 0.13% rispetto all’anno precedente. Nel 2020, infatti, l’incidenza della raccolta differenziata sul totale della produzione dei rifiuti è stata del 59,76 %. Come è noto il 2020 è stato un anno particolare, caratterizzato da lunghi periodi di chiusure di diverse attività commerciali, in particolare negozi di abbigliamento, bar, ristoranti e mercati rionali, cosa che ha prodotto un minor conferimento da parte di queste attività. Di contro, però, le misure di contrasto alla diffusione del virus hanno determinato la quarantena di 300 nuclei familiari a settimana che, non differenziando i rifiuti, hanno portato ad un aumento dell’indifferenziato e di conseguenza ad una riduzione percentuali di diverse tipologie di materiali da avviare al riciclo. Sempre nel 2020, inoltre, il ritiro dei rifiuti nei porti turistici pubblici è passata dall’Autorità d Sistema portuale al Comune che, di conseguenza, l’ha affidata a Salerno Pulita. Purtroppo i concessionari e i diportisti erano abituati a non differenziare i rifiuti e l’unico modo per raccoglierli, limitando i danni, è stato quello di assimilarli all’indifferenziato. La quantità di rifiuti prodotti nel 2020 dai salernitani è stata di circa duemila tonnellate in meno rispetto al 2019 (35.171 contro le 37,214 dell’anno precedente). Alla luce di questi dati e delle considerazioni precedenti, l’aver di fatto arrestato la tendenza alla flessione percentuale della differenziata, obiettivo raggiunto grazie a processi di ottimizzazione della raccolta e dello spazzamento, è da considerarsi un fatto positivo. Nello specifico, nel 217 la percentuale di raccolta differenziata si attestava al 60.53% con la raccolta differenziata pari a 36.628,69 tonnellate; percentuale leggermente in calo nel 2018 quando si raggiunge il 60.37% con la raccolta differenziata pari a 37. 753,59 tonnellate. Netto crollo nel 2019 con la percentuale di raccolta differenziata che crolla al 59.63% per 37.214,26 tonnellate. Buone notizie invece nel 2020 con un lieve aumento: la racconta differenziata raggiunge il 59.76% con 35.171,98 tonnellate.

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