Raccolta degli abiti usati. Emilio Toscano (PC): “Il servizio lascia a desiderare”

Scritto da , 2 novembre 2016
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“Duole la puntualità con cui le nostre perplessità circa il servizio di raccolta, trasporto e recupero di indumenti tessili divengono oggettiva realtà che fa da cornice ad uno scenario di indecenza per la nostra città e di incapacità gestionale imperante negli ambienti del settore tecnico del nostro comune” – scrive Emilio Toscano dell’associazione Progetto Comune. “L’ espletamento del servizio di raccolta del tessile e quindi di accessori ed indumenti usati lascia a dir poco desiderare: rifiuti lasciati a terra favorendo la formazione di potenziali o già reali microdiscariche. La raccolta, infatti, della sola frazione recuperabile, incuranti di smaltirne la restante parte che ancora giace sul suolo cittadino, lascia spazio a deposizioni successive di rifiuti che non hanno tardato a concretizzarsi. E questo, se da una parte rende necessario un richiamo al senso civico cittadino, dall’ altra mette in evidenza ancor più l’ impedimento e l’ atteggiamento superficiale e grossolano di chi, da tecnico, dovrebbe in fase progettuale ed esecutiva, evitare che si verificassero tali accadimenti. Potremmo, infatti, creare imbarazzo già solo chiedendo ai tecnici dell’ ufficio competente, quali siano le migliorie apportate al servizio. La qualità del servizio, principalmente per ciò che riguarda le modalità di espletamento dello stesso, rendono addirittura esilarante e paradossale la “ricerca” di migliorie, tant è che, con tristezza ma senza meraviglia, ci ritroviamo a fare i conti con l’ ennesimo, insopportabile ed ingiusto episodio di inadempienza verso la città ed i nostri concittadini. La si smetta di ostinarsi ad essere “geniali” nel teorico ma bocciati dalla realtà delle cose. Talvolta basterebbe un serio appello al buon senso, ed a qualcuno, finanche una lettura delle favole di Fedro nelle quali, son sicuro, troverà quella pertinente al suo caso”.

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