Quote rosa: ancora fumata nera, il sindaco usa uno stratagemma e cerca voti tra i fuoriusciti

Scritto da , 4 febbraio 2017

di Andrea Pellegrino

Resta ancora irrisolto il caso quote rosa a Vietri sul Mare. L’ultima delibera di giunta, che tra l’altro approva il piano anticorruzione, si sarebbe tenuta grazie ad un presunto escamotage: ossia l’assenza di un assessore uomo durante la seduta. Dunque, a distanza di settimane, nulla è cambiato a Palazzo di Città, ormai immobile in attesa di ricomporre il quadro politico. Da parte del primo cittadino c’è la volontà di prendere i numeri necessari per amministrare e per formare un esecutivo in grado di governare. Ma la partita sembrerebbe abbastanza complessa. Parte dell’opposizione sarebbe pronta anche a mettere una stampella, benché non sia determinante per la tenuta dell’amministrazione comunale. Così nelle ultime ore il sindaco Benincasa pare che stia ripescando nuovamente al suo interno. Ossia tra i fuoriusciti (i tre ex assessori comunali) che al momento si mantengono distanti. In pratica, se uno di loro non dovesse accettare la proposta di rientro, la sfiducia sarebbe cosa naturale e fatta. Intanto è stato convocato il nuovo Consiglio comunale, sempre da una parte dell’opposizione (tra cui Annalaura Raimondi ed Alessio Serretiello). Si riprenderà l’argomento sospeso la volta scorsa nel mentre non si escludono anche novità politiche che potrebbero emergere nelle prossime ore. L’amministrazione, dal canto suo, oltre a ricomporre il quadro interno, cercherà di trascinare la crisi quanto più possibile, al fine di scongiurare le elezioni già la prossima primavera. Sul caso quote rosa, incalza Davide Scermino, coordinatore cittadino di Forza Italia: «Il sindaco cerca di aggirare l’ostacolo ma sa bene che il problema è sulla composizione della giunta, non sulle presenze o sulle assenze nelle sedute. Il paese è fermo ormai da un mese, ed anche in questo caso il sindaco Benincasa è ben consapevole di non avere più i numeri per governare. Dia – conclude Scermino – la possibilità di scegliere i nuovi rappresentanti».

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