Quel compenso per il compostaggio finito nella relazione dell’Anac

Scritto da , 31 agosto 2017
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di Andrea Pellegrino

Di Salerno se n’è occupato in più occasioni. Nelle sue mani sono passate le più grosse opere deluchiane. Ora proprio il governatore Vincenzo De Luca lo ha voluto ad Ischia come commissario per il post terremoto. L’architetto Giuseppe Grimaldi, negli ambienti No Crescent e Italia Nostra è noto per i suoi pareri (favorevoli) concessi per la realizzazione del Pua di Santa Teresa, con tanto di via libera alla deviazione del torrente Fusandola per la realizzazione della mega piazza della libertà, in parte crollata durante l’esecuzione dei lavori ed attualmente in via di messa in sicurezza. Come responsabile dell’autorità di Bacino, l’architetto è stato tra i protagonisti dell’iter. Carte che sarebbero poi finite anche sulla scrivania della Procura di Salerno e di quella di Napoli. Ma l’inchiesta – sulla deviazione del Fusandola e sui vari permessi – sarebbe ancora in corso.

Ma non è tutto. Sempre Grimaldi è stato uno dei collaudatori del compostaggio di Salerno, l’impianto (attualmente ancora chiuso) finito nel mirino di Anac e della Procura della Repubblica. L’architetto, in particolare, insieme agli altri componenti della commissione di collaudo era finito dritto nella relazione degli ispettori inviati da Raffaele Cantone.

In particolare la Commissione di Collaudo era composta dall’architetto Angelo Cavaliere, dirigente dell’ufficio tecnico della Provincia di Salerno (coinvolto di recente nell’inchiesta Ghost roads), cui furono conferite le funzioni di presidente nonché di collaudatore statico dell’opera; dall’ingegnere Luca Caselli, al tempo dirigente del comune di Cava de’ Tirreni, oggi dirigente del Comune di Salerno e Rup della realizzazione dell’impianto, e dall’architetto Giuseppe Grimaldi, funzionario Autorità regionale di Bacino Destra Sele.

La commissione di collaudo, sul sito di compostaggio, è finita sotto esame dell’Anticorruzione per i compensi ricevuti. Nello specifico, scrivono gli ispettori: «Non si ritiene ammissibile un compenso valutato sulla base delle tariffe professionali degli ingegneri e degli architetti».

Impianto che poi è stato chiuso, dopo la revoca dell’Aia da parte della Regione Campania alla Daneco Impianti e la successiva risoluzione contrattuale da parte del Comune di Salerno, che ora ha affidato la gestione alla Salerno Pulita. Solo qualche mese prima, però, il sito di compostaggio (ritenuto da Vincenzo De Luca un fiore all’occhiello del modello Salerno) era stato visitato anche dall’allora premier Matteo Renzi.

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