«Quattro mesi per prenotare una visita all’Asl», la denuncia

Scritto da , 1 dicembre 2017
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Erika Noschese

Una campagna di prevenzione attivata dall’Asl di Salerno, aderendo al programma regionale Screening. Nei giorni scorsi, infatti, in diversi studi medici della città, ostetriche impegnate presso il centro Asl locale hanno tenuto visite gratuite, quali pap-test e mammografia. Una campagna di prevenzione, come già detto, che dovrebbe permettere alle donne di risolvere eventuali problemi nell’arco di poco tempo. Eppure, così non sembra essere. Stando a quanto segnalato da alcune pazienti che avrebbero effettuato le visite mediche presso lo studio del loro medico di famiglia, infatti, per i risultati dovrebbero attendere oltre 45 giorni, anche a causa delle festività natalizie. Inoltre, in alcuni casi sarebbero stati riscontrati problemi e l’ostetrica avrebbe consigliato alle pazienti in questione di recarsi presso l’azienda sanitaria locale di Pastena per prenotare, in tempi brevi, visita ginecologica ed ecografia. E qui l’amara sorpresa: la prima data utile per effettuare, gratuitamente, gli esami in questione è il mese di marzo mentre, a pagamento, ci sarebbe stata la possibilità di eseguire le medesime visite anche il giorno successivo. «Tutto questo è inammissibile. Non possiamo attendere 40 giorni per avere risultati certi della visita effettuata e attendere quattro mesi per effettuare gli esami, dal momento che mi sono stati riscontrati problemi», ha dichiarato S.S., una delle pazienti che si sarebbe sottoposta al pap-test. «Ancor più grave, a mio avviso, la risposta della dottoressa dell’Asl con cui ho tentato di prenotare visita ed ecografia. Quando le ho detto che non potevo attendere quattro mesi per la visita mi ha guardato in maniera sfacciata rispondendo che se ho atteso tanto per sottopormi al pap-test, riferendosi probabilmente al fatto che non l’abbia fatto da un privato, approfittandone della gratuità – potevo attendere ancora qualche mese per sottopormi alla visita con il ginecologo e la mammografia», ha poi aggiunto la paziente che non è stata l’unica a lamentarsi. Molte delle donne presenti presso lo studio medico, infatti, hanno sottolineato la mancanza di rispetto nello stabilire l’orario dell’appuntamento, raccomandando la puntualità per via degli orari stabiliti così da non perdere tempo, per poi scoprire che l’orario era identico per tutte e molte pazienti hanno dovuto attendere diverse ore prima di poter effettuare la visita.

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