“Quasi Natale” inaugura la grande festa di Mutaverso

Scritto da , 21 Dicembre 2019
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Questa sera, anteprima della V stagione del cartellone di ErreTeatro di Vincenzo Albano sul palcoscenico del Teatro Ghirelli, alle ore 21,30

Di OLGA CHIEFFI

La Stagione ideata e diretta da Vincenzo Albano, e organizzata a Salerno da Erre Teatro, compie cinque anni. Un’anteprima del programma 2020 avrà luogo oggi, alle ore 21.30, presso il Teatro Antonio Ghirelli, grazie all’ospitalità di Casa del Contemporaneo. Un appuntamento anticipa la presentazione ufficiale di un prestigioso cartellone che ci accompagnerà sino alla primavera e fa seguito alla recente esperienza di Padova, che ha visto concorrere Mutaverso Teatro nella terna finalista al Premio Rete Critica – categoria B “miglior progetto/organizzazione”. L’opera che sarà madrina del nuovo cartellone è “Quasi Natale”, di Fondazione Sipario Toscana Onlus, è uno spettacolo della Compagnia Teatrodilina, scritto e diretto da Francesco Lagi per l’interpretazione di Anna Bellato, Francesco Colella, Silvia D’Amico, Leonardo Maddalena. Nei giorni prima del Natale, tre fratelli, Isidoro, Michele e Chiara, tornano nella casa d’infanzia convocati dalla madre che deve dir loro qualcosa. Lei non comparirà mai, tuttavia, e quale sia questa cosa nessuno lo sa. C’è però Miriam, fidanzata del fratello più scapestrato, estranea ai fatti e capitata lì per l’occasione. Il caso, qualche volta, indovina. T che destabilizzerà i rapporti fra tutti, metterà a posto delle cose e ne disordinerà delle altre. Passare insieme quei giorni, in una situazione così delicata, farà affiorare ricordi, emozioni, sentimenti che i fratelli avevano rimosso. In definitiva, Quasi Natale parla dei rapporti familiari, dell’infanzia, dei bambini che non siamo più. I fantasmi accorrono, ci sono tra le mura e “Quasi Natale” diviene anche una “indagine” sul senso dell’esilio perché oggi  si può essere esiliati in due modi: geograficamente oppure con una sorta di isolamento proprio dove si vive perché si vuole un’esistenza quotidiana che non è possibile avere. Tutto può avvenire, tutto è possibile e probabile nel tempo di Natale. Tempo e spazio non esistono; su una base minima di realtà, l’immaginazione disegna motivi nuovi: un misto di ricordi, esperienze, invenzioni, assurdità e improvvisazioni, nella casa di famiglia i fratelli si rincontrano nel loro salotto, tra le luci dell’ albero. Teatrodilina è un gruppo di persone con esperienze artistiche diverse. I loro spettacoli parlano, attraverso la lente dell’ironia e del paradosso, di attesa e di perdita, di inconsapevolezza e di mancanza, di provare a stare al mondo e di come trovare riparo nei rapporti con le altre persone. Di volta in volta scrivono i loro testi scegliendo le parole da dire in scena e i personaggi a cui dare la voce. Alla base del loro lavoro ci sono la parola, il suono, i gesti fondamentali dell’attore. Non è un teatro di idee ma di persone che si raccontano spettacolo dopo spettacolo., per “fare” nel senso greco, che racchiude nel “poieo” tanti significati e in cui teatro rimane il gesto più contemporaneo e potenzialmente dirompente.  «Sarà una Stagione lunga, intensa, articolata – afferma Vincenzo Albano – ma soprattutto un compleanno per me significativo, il quinto, che andava festeggiato con il tentativo di avvicinarmi, in forma pur ancora non compiuta e strutturata, a ciò che vorrei fosse Mutaverso Teatro: un progetto artistico permanente, trasversale nei linguaggi e nei contenuti, “culturale” nel più ampio senso dei codici e delle relazioni umane e creative. L’appuntamento del 20 dicembre dà il via a questo nuovo percorso, con la perseveranza di sempre. Spero di potervi raccontare i dettagli del programma al più presto. Nel frattempo, lo spettacolo “Quasi Natale” ne è una piccola anticipazione».

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