Quagliariello vuole andare a sinistra, l’Ncd locale no

Scritto da , 17 novembre 2014
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di Andrea Pellegrino 

L’ala di Quagliariello vorrebbe l’accordo col Pd. Quella locale di Ncd invece vorrebbe restare con Caldoro. Entro poche ore la scelta dovrebbe essere fatta in vista dell’appuntamento con le elezioni regionali in Campania ma soprattutto in considerazione delle scadenze di casa democrat. Severino Nappi e Pietro Foglia (rispettivamente assessore regionale e presidente del Consiglio regionale) vorrebbero proseguire la loro azione di governo con Stefano Caldoro. Stessa sorte per Pasquale Sommese dell’Udc ma alleato centrista della neo “Costituente Popolare”. A cascata ci sarebbero amministratori e consiglieri comunali che della sinistra non vogliono saperne. E’ il caso, tra gli altri, di Roberto Celano, consigliere comunale di Salerno che non ci pensa proprio ad un accordo con il Pd. A quanto pare pronto a seguire la linea Nappi anche l’ex consigliere regionale Pasquale D’Acunzi che dall’assessore regionale al lavoro avrebbe avuto una grossa mano durante l’ultima campagna elettorale che l’ha visto candidato all’europarlamento. Attenderebbe gli esiti nazionali il senatore Giuseppe Esposito, coordinatore provinciale del Ncd di Salerno. Stessa cosa per Lello Ciccone, l’ex assessore provinciale pronto a candidarsi sotto il simbolo del Nuovo centrodestra. Nell’area dell’Udc, possibilista ad un accordo a sinistra è Luigi Cobellis, tra l’altro segretario provinciale del partito di Casini. D’altronde a Palazzo Sant’Agostino governa già con il Partito democratico a differenza del livello regionale dove resta comunque all’interno della maggioranza Caldoro. Ma in vista del nuovo appuntamento Cobellis vorrebbe sposare la linea De Luca. Con lui ci sarebbe anche il sindaco di Pontecagnano Faiano, Ernesto Sica pronto a scendere in campo, e disposto anche a sciogliere anticipatamente il Consiglio comunale picentino. Ad un passo dall’Udc, ed in particolare dall’area Cobellis, ci sarebbe anche il cavese Giovanni Baldi che spera in una ricandidatura «blindata» per Palazzo Santa Lucia. Le aperture di Silvio Berlusconi verso Alfano, supportate anche da Renato Brunetta, farebbero presagire un ritorno di fiamma all’interno del centrodestra. Quindi di conseguenza ad un accordo tra Forza Italia ed Ncd in Campania a sostegno della riproposta di Stefano Caldoro alla guida di Palazzo Santa Lucia. Comunque vada, Ncd ed Udc avrebbero messo in conto eventuali scissioni tra chi è pronto a riconfermare la fiducia al centrodestra ed a Caldoro in particolare e chi, invece, vorrebbe seguire le orme del governo e svoltare a sinistra. Al momento mancherebbe anche l’indicazione di Ciriaco De Mita che da Nusco non ha ancora indirizzato i suoi. Le dichiarazioni del nipote Giuseppe, parlamentare Udc, lascerebbero aperte entrambe le soluzioni, ma c’è chi dice che Ciriaco sia propenso ad un accordo con i democratici in Campania.

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