Pugno duro per i preti “impegnati in politica”. Pronto un nuovo cambio di parrocchie

Scritto da , 25 giugno 2015

di Andrea Pellegrino

Altro che San Matteo, in Curia il clima non sarebbe proprio dei migliori. Da quando, in particolare, concluse le elezioni regionali, Monsignor Moretti avrebbe “bacchettato” i parroci particolarmente esposti nell’ultima campagna elettorale. E non si esclude che da qui a breve qualcuno possa cambiare parrocchia. E nelle ultime ore la vicenda “San Matteo”, quasi tirata in ballo ad hoc, sarebbe stata solo la goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso. Proprio tra i parroci “politicamente schierati” infatti ci sarebbe chi avrebbe riallacciato rapporti con i portatori per portare la processione del Santo Patrono ai vecchi fasti. E proprio dall’apertura mostrata da alcuni prelati che sarebbero filtrate poi voci sul possibile passo indietro di Monsignor Luigi Moretti che tempo ventiquattro ore si è visto costretto a smentire tutto. Naturalmente i rapporti con Palazzo di Città sono serrati. Ed a seguire direttamente la questione è Vincenzo Napoli. Proprio il sindaco facente funzioni sarebbe impegnato in prima linea per ricucire i rapporti con la Curia, ed in particolare per ripristinare la tappa del Santo Patrono a Palazzo di Città. Impresa non facile, considerato che Moretti proprio non ci pensa a fare un passo indietro. Anzi avrebbe imposto un vero e proprio silenzio, fino alla sua (forse imminente) conferenza stampa, durante la quale annuncerà il percorso e le modalità della prossima processione del 21 settembre. Di certo, considerata anche l’inchiesta della magistratura in corso – seppur al momento pare non ci siano novità – Moretti certamente vorrebbe evitare lo spettacolo poco decoroso regalato alla città lo scorso anno. Ma sicuramente, nel contempo, pare che non sia disposto a fare un passo indietro, rispetto alle indicazioni che provengono dall’alto in campo di processioni. Dal canto suo Napoli è fiducioso: «Abbiamo fatto degli incontri che ci lasciano sereni e credo lascino sereni tutti. Non ho letto la dichiarazione del Vescovo ma stiamo dialogando con la curia in modo franco e costruttivo ed assolutamente cordiale. Abbiamo tenuto anche degli incontri che ci lasciano sereni e credo lascino sereni tutti».

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