Puc: designata la struttura organizzativa

Scritto da , 14 febbraio 2015

di Carmine LANDI

 

BATTIPAGLIA. Ora è tutto pronto: si può finalmente cominciare a lavorare al nuovo PUC.

L’ingegnere Giancarlo D’Aco, infatti, dirigente del Settore Tecnico e Ambiente, che aveva ricevuto direttamente da Gerlando Iorio, Ada Ferrara e Carlo Picone, membri della triade commissariale che regge le sorti dell’azione amministrativa battipagliese, il duplice compito di individuare delle forme innovative esterne di supporto tecnico e giuridico e di metter su una nuova struttura organizzativa interna per la predisposizione del nuovo piano urbanistico, ha portato a termine il gravoso incarico.

Se i consulenti esterni, l’avvocato Christian Iaione e l’archistar Massimo Alvisi, erano già stati designati – la cittadinanza fu ufficialmente informata lo scorso 16 gennaio – a supportare rispettivamente legalmente (col compenso di 33mila euro) e tecnicamente (con paga di 39mila euro) le politiche per il PUC, ieri è arrivata l’ufficialità delle nomine per il quadro di tecnici comunali che dovrà occuparsi della progettazione del piano urbanistico che manderà finalmente in pensione l’obsoleto PRG del 1972.

Perno della struttura organizzativa, naturalmente, resta l’ingegner D’Aco, che, oltre che da Iaione e Alvisi, verrà affiancato da una segreteria tecnica di tre membri e da un gruppo di progettazione composto da otto persone.

Il trio di segretarie sarà tutto rosa: ne faranno parte, infatti, la dottoressa Rosanna Marotta (responsabile della segreteria delle Politiche Comunitarie), il geometra Alessandra Picciariello (responsabile delle Politiche Abitative)  e Luigia Buscetta (Ufficio Segreteria Tecnica).

Il collettivo che, invece, s’occuperà della pianificazione vera e propria sarà coordinato dall’ingegnere GiovanniCannoniero – che, a Battipaglia, c’è arrivato lo scorso novembre, nel bel mezzo dell’infinita querelle giudiziaria contro il comune di Eboli, dov’era caposettore al Patrimonio e da cui fu espulso nel 2013 tramite un decreto sindacale firmato da Martino Melchionda – che a Palazzo di Città è il responsabile del servizio Governo del Territorio e che per il PUC vestirà i panni del responsabile tecnico della progettazione.

Da Cannoniero dipenderanno l’Ufficio Piano e Programmi, costituito dall’ingegner Daniele Marzullo (Ufficio Scia Edilizia e Attività Produttive) e dall’architetto Donato Mandia (Ufficio Legge 219), e il tavolo di supporto operativo, che sarà composto dagli architetti Modesto Lembo (servizio Lavori Pubblici), Anna Iorio (responsabile SUAP), Angelo Mirra (responsabile servizio Lavori Pubblici) e Alfredo Tartaglia (ufficio SUAP) e l’ingegner MarcelloMalangone (servizio Lavori Pubblici).

Mirra, Tartaglia e Malangone, poi, avranno sulle spalle ulteriori responsabilità: mentre il primo, infatti, dovrà prestare particolari attenzioni al sistema di mobilità e alle opere pubbliche, il secondo si occuperà peculiarmente della delimitazione degli insediamenti abusivi e il terzo formulerà le opportune valutazioni ambientali.

La via che condurrà Battipaglia al nuovo PUC, dunque, par essere ben definita: resta da vedere quali saranno le reazioni del mondo politico cittadino, che in diverse occasioni ha manifestato il desiderio di prender parte in prima persona al piano urbanistico che muterà completamente l’assetto della città del Tusciano.

 

UNA STORIA INFINITA CHE VEDE FINALMENTE LA LUCE. Una lunga saga, quella del PUC dei commissari, che è cominciata lo scorso 30 dicembre, quando Iorio e i suoi archiviarono definitivamente il capitolo relativo alle politiche urbanistiche dell’amministrazione Santomauro – e, forse, anche Ruffo – respingendo il PUC caro all’ultimo sindaco di Battipaglia, ma che dovrà necessariamente concludersi entro il prossimo 4 luglio: prima del giorno dell’anniversario della dichiarazione di indipendenza degli Stati Uniti, infatti, la città dovrà darsi un piano urbanistico chiaro, per evitare di finire nelle grinfie del Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale.

Al di là di Lembo, di Tartaglia e di Anna Iorio, che figuravano all’interno del vecchio organigramma tecnico del PUC santomauriano, i componenti del nuovo team non hanno nulla in comune con l’altro staff, che vedeva Carmen Picciariello, Clementina Bovi e Silvia Guarino alla segreteria, Attilio Busillo come responsabile del procedimento, l’architetto Antonio Parente a capo del servizio urbanistica – alle dipendenze di quest’ultimo, oltre a Lembo, Iorio e Tartaglia, c’erano Giovanni Argento, Vittorio Del Tufo, Michelangelo Guardigni, GiuseppeLepre, Pasquale Imparato e Giovanni Tavarone – e, nei panni di consulenti esterni, il docente universitario Valter Fabietti, l’architetto Alberto Francese e l’avvocato Sebastiano Conte.

Il piano urbanistico di Santomauro finì nell’occhio del ciclone nell’ambito della relazione del prefetto Gerarda Maria Pantalone che portò all’arcinoto decreto di scioglimento per ingerenze camorristiche.

 

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