Provinciali, tre sindaci non scoprono le carte

Scritto da , 8 ottobre 2014
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di Andrea Pellegrino 

La fotografia vedrebbe un vantaggio di Giuseppe Canfora nella corsa alla presidenza di Palazzo Sant’Agostino. D’altronde lo stesso sfidante Giovanni Romano, ieri mattina, alla presenza di Giorgia Meloni, avrebbe ammesso di essere in leggero svantaggio rispetto al candidato del centrosinistra. Questo secondo i conti. Ma la partita sarebbe tutt’altro che chiusa. Le elezioni regionali alle porte, gli scontenti di destra e di sinistra, i franchi tiratori e i delusi, potrebbero ribaltare il quadro a vantaggio dell’uno e dell’altro. Al momento ci sarebbe anche una cospicua schiera di indecisi. Il caso più eclatante: Manlio Torquato, sindaco di Nocera Inferiore che, ad oggi, non si è ancora schierato ufficialmente, seppur sembra che stia trattando con Stefano Caldoro anche in vista delle prossime regionali. Stessa sorte per Giovanni Maria Cuofano, primo cittadino di Nocera Superiore, che quasi certamente non sarà al fianco del Partito democratico, reduce dalla frattura consumatasi alle ultime amministrative. Anche Cuofano pare si stia avvicinando al Governatore in carica nell’ottica delle Regionali. Scafati ed Angri, guidate rispettivamente da Pasquale Aliberti e Pasquale Mauri potrebbero, invece, creare problemi all’interno del centrodestra e quindi all’elezione di Giovanni Romano. Non è certo, infatti, che Aliberti, in considerazione delle infuocate dichiarazioni mosse tempo fa contro l’assessore regionale all’ambiente (oggi candidato della coalizione di centrodestra per la Provincia) alla fine ceda su Romano. Così come Mauri, la cui collocazione non pare sia chiara, anche dopo i recenti incontri con lo stesso Vincenzo De Luca. Mauri, a quanto pare, dovrebbe seguire la linea Cobellis, quindi sostenere il centrosinistra. E Sica? Chissà che farà, invece, il sindaco di Pontecagnano, escluso dal Ncd dalle liste all’ultima ora. Forse Ernesto Sica seguirà Cobellis dell’Udc, dopo i tanti e vari contatti che si sono susseguiti negli ultimi mesi, in vista anche di una collocazione regionale. Quindi, non è escluso che il primo cittadino picentino possa sostenere il candidato di Vincenzo De Luca. Passando invece all’esame del Consiglio provinciale, si stima che il Pd possa eleggere fino ad otto consiglieri provinciali; Fratelli d’Italia fino a quattro; Forza Italia fino a tre. La sorpresa potrebbe essere la lista “Provincia moderata e riformista” di Antonio Fasolino che potrebbe raggiungere una buona quota, tanto da superare anche Ncd che dovrebbe eleggere un consigliere provinciale. Fuori dai giochi, al momento, l’Udc e la lista di Sel. Infine il caso Eboli. A quanto pare alcuni consiglieri comunali uscenti sembra si siano arresi allo scioglimento del Consiglio comunale e vorrebbero presentare ricorso contro l’esclusione dalle liste dell’elettorato attivo della provincia di Salerno. In pratica non è escluso che alcuni di loro si presentino al seggio domenica a Palazzo Sant’Agostino, chiedendo di votare. Al momento un parere del Ministero dell’Interno avrebbe rimesso la questione delle mani della commissione elettorale provinciale che per ora li ha esclusi dalla lista degli aventi diritto al voto.

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