Provinciali, ieri l’udienza. A breve la decisione

Scritto da , 19 dicembre 2014

O remissione della decisione alla Corte Costituzionale o dispositivo dello stesso Tar Salerno. Si è discusso ieri il ricorso presentato su iniziativa dell’avvocato salernitano Antonio Cammarota contro le recenti elezioni della Provincia di Salerno. Un ricorso con il quale viene chiesto l’annullamento della tornata elettorale – con conseguente scioglimento dell’amministrazione guidata da Giuseppe Canfora dallo scorso 13 ottobre – che ha visto protagonisti esclusivamente gli amministratori locali – secondo disposizione del decreto Delrio che ridisegna le Province – con l’esclusione dei cittadini. Ed è proprio su di una questione di legittimità costituzionale che si fonda il ricorso presentato, ovvero con la violazione del principio democratico, costituzionalmente protetto, del suffragio universale. Infatti, si legge nel testo del ricorso, «appare pacifico che la sovranità popolare impone il diritto al voto da parte dei cittadini in particolare per enti costituzionali come la Provincia e, se può cambiare il sistema elettorale – collegiale, uninominale, proporzionale, maggioritario –non può tuttavia escludersi il suffragio popolare con metodo elettivo di secondo grado –voto dei consiglieri e sindaci-, in tal caso dovendosi procedere con la riforma della Carta Costituzionale». Tanto che, come si sottolinea nel ricorso, è proprio tramite una riforma costituzionale, e non con legge ordinaria quale è la Delrio, che si procederà alla riforma dell’elezione del Senato, i cui componenti saranno scelti dai consiglieri regionali. Fin dal principo, il consigliere comunale ed ex consigliere provinciale Cammarota (che lo scorso 12 ottobre non si recò presso i seggi di palazzo Sant’Agostino proprio perché in disaccordo con il nuovo sistema elettorale), ha promesso battaglia contro il nuovo assetto dell’amministrazione provinciale. Sempre nella giornata di ieri, è stato discusso l’altro ricorso contro le elezioni ottobrine di palazzo Sant’Agostino presentato dall’ex consigliere regionale Raffaele “Cucco” Petrone. (man)

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