Provincia tra casse vuote e tanta confusione

Scritto da , 15 Aprile 2013
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C’è molta confusione a Palazzo Sant’Agostino. Il dato è soltanto questo. Sulla situazione dei conti c’è chi dice, chi replica e chi sta zitto. Insomma, probabilmente, il quadro non è abbastanza chiaro a tutti. La timidezza dell’opposizione (Pd) in particolare è alquanto palese. L’ultima conferenza stampa del Partito democratico, sostanzialmente, non ha portato a nessuna soluzione o via d’uscita. Il tutto si sarebbe incentrato sui possibili tagli delle buste paga dei dipendenti, che avrebbe spinto, ieri il capogruppo dei Fratelli d’Italia, Franco Annunziata a replicare: «Il Pd? Parlano da professori, dimenticando gli sprechi del passato». Per poi rassicurare: «Non c’è nessun rischio per gli stipendi dei dipendenti». Insomma salvi i dipendenti e questo pare essere un fatto più che scontato. Con molta probabilità il dubbio potrebbe sorgere sul salario accessorio. Ma al di là di ciò, sicuramente si sono sottovalutate, a quanto pare, le conseguenze per lo sforamento del patto di stabilità. Per Annunziata: «La Provincia targata centrodestra ha sforato il Patto per la pesante situazione debitoria ereditata e per i tagli mostruosi del governo Monti». Insomma per il capogruppo dei Fratelli d’Italia la colpa sarebbe tutta del Partito democratico e dei Governo Monti. Per il Pd, invece: «Lo sforamento del Patto sarebbe dovuto alle eccessive spese compiute e non controllate da questa amministrazione provinciale», nonché, secondo Amabile: «dai trasferimenti non avvenuti per la mancata rendicontazione delle opere pubbliche».
Ma hanno «la memoria corta», sostiene ancora Franco Annunziata che spiega che «l’operato del centrodestra alla guida della Provincia di Salerno, prima con Cirielli e oggi con Iannone, è stato rivoluzionario rispetto alla triste realtà ereditata dal centrosinistra. Ricordo ai consiglieri del Pd che nel 2010 un rapporto dell’Upi (Unione Province d’Italia) classificava la Provincia di Salerno come la sesta più indebitata d’Italia (avanti vi erano solo le Province metropolitane), perché sotto la guida del centrosinistra erano stati acquistati 254 milioni di prodotti derivati, schifezze finanziarie tristemente note in tutto il mondo».
Sta di fatto che la cifra che sancisce lo sforamento è di ben 21 milioni di euro. Come è noto, anche a detta dell’assessore provinciale al bilancio Amilcare Mancusi che «la liquidità è pari a zero» e che in sostanza il decreto blocca fondi per le imprese (così come per il Comune di Salerno) non servirà a nulla a Palazzo Sant’Agostino. Così come appare improbabile per molti che possa andare a buon fine l’appello che la Provincia di Salerno ha lanciato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, al fine di evitare le sanzioni previste per gli enti pubblici che sforano i parametri imposti da patto di stabilità. Il 30 aprile si ritornerà, secondo le prime indicazioni, in aula per approvare il consuntivo e da allora davvero si ufficializzeranno i conti, patto di stabilità compreso. Solo allora si uscirà dall’equivoco, compreso da quello politico, in cui ci sguazza, in questo momento anche il Partito democratico.

 

15 aprile 2013

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