Provincia, conti sotto esame. Anche quelli di Villani

Scritto da , 12 febbraio 2015

di Andrea Pellegrino

Conti sotto esame a Palazzo Sant’Agostino. A quanto pare, infatti, si susseguono gli incontri tecnici e politici per la redazione del nuovo bilancio provinciale. Operativo sul campo il vicepresidente Sabatino Tenore, fresco di delega al bilancio, conferita la scorsa settimana dal presidente Giuseppe Canfora. Pugno duro per far quadrare i precari conti dell’ente messo a dura prova dopo la riforma Delrio e che rischia di salvare l’obiettivo fissato dal patto di stabilità, così come annunciato più volte dallo stesso presidente Canfora, nonché dal dirigente del settore economico finanziario Marina Fronda all’atto dell’assunzione del direttore generale della provincia di Salerno. A quanto pare lo screening ora riguarda non tanto l’attuale situazione finanziaria, bensì i conti degli anni passati. E sotto la lente d’ingrandimento sarebbero finiti non solo gli esercizi finanziari della gestione Cirielli – Iannone ma anche quelli della consiliatura guidata da Angelo Villani. E pare che le maggiori criticità, secondo fondi di Palazzo, riguardino proprio gli ultimi anni del centrosinistra al governo provinciale. Si dice che dalla presidenza sia partita anche la volontà di portare all’attenzione degli organi contabili tutti i bilanci pregressi. Una sorta di informativa al Ministero delle Finanze che potrebbe inviare anche degli ispettori per valutare la situazione economica di Palazzo Sant’Agostino, ed individuare anche responsabilità rispetto alle gestioni politiche ed amministrative passate. Secondo una prima stima, sarebbero presenti somme iscritte in entrata per 150 milioni di euro. Somme che attualmente non sarebbero state ancora riscosse. Tra queste mancherebbero quelle di alcuni comuni salernitani, morosi nei confronti dell’amministrazione provinciale. Ed in particolare nella lista compaiono i comuni di Battipaglia e Pagani. Le verifiche intanto proseguono, soprattutto per scongiurare lo sforamento del patto di stabilità. In caso contrario per l’amministrazione Canfora si aprirà un capitolo preoccupante per la sopravvivenza dei servizi. Nonché, naturalmente, degli incarichi fino ad ora formalizzati.

Consiglia