Provenza si consola a mare a Palinuro: «Rispetto la scelta»

Scritto da , 10 giugno 2016

“La mia cultura affonda le radici nel convincimento pieno del potere della democrazia e i salernitani hanno scelto questa amministrazione comunale con un risultato quasi plebiscitario e io rispetto le scelte dei cittadini”. Luciano Provenza termina così il suo percorso seduto tra i banchi del consiglio comunale, nonostante la candidatura alle amministrative, che non lo ha visto però protagonista di una riconferma. Settecento voti non sono bastati all’avvocato salernitano, candidato nella lista di Campania Libera, che ha potuto commentare dal di fuori la neo giunta comunale: “Ho fatto un’analisi attenta e rigorosa sulla giunta composta dal neo sindaco Enzo Napoli e secondo me risultato di una giusta composizione di tre fattori: l’esperienza dei tre politici salernitani quali Nino Savastano, Eva Avossa e Mimmo De Maio. Poi i due giovani che entrano in giunta come Caramanno e Loffredo che dopo aver fatto 5 anni di consiliatura comunale, lavorando alla perfezione, sono stati premiati con l’ingresso in Giunta e l’altro fattore sono le quote rosa, in quanto si è voluto riconoscere, nello spirito del ruolo e del valore della donna, a due donne come Mariarita Giordano e Gaetana Falcone il ruolo di assessore, anche se non elette”. Non tutto perfetto, secondo “l’escluso” Provenza: “Sono amareggiato per l’esclusione di Antonio D’Alessio (vero galantuomo ed attivo professionista) che dopo aver conseguito uno straordinario successo elettorale resta fuori dall’esecutivo ma sono certo che tra i banchi del Consiglio potrà contribuire alla città. Altra nota dolente è l’esclusione inspiegabile di Paky Memoli”. Poi sull’assessorato per De Luca jr: “Sono convinto che un altro giovane, molto giovane, per il ruolo che gli è stato dato, saprà dimostrare le proprie capacità. Il figlio del governatore, la cui designazione obiettivamente risulta difficile da valutare sotto l’aspetto della meritocrazia, che viene letta da molti come una sorta di successione dinastica, ma io sono convinto che sicuramente dimostrerà sul campo il valore e la professionalità che gli appartengono”. Un risultato non da poco comunque per Provenza, nonostante non sia bastato a raggiungere l’obiettivo finale: “Voglio ringraziare i circa 700 elettori che hanno espresso la preferenza per me e posso dire con orgoglio che il risultato è stato migliore rispetto al 2011, dove la percentuale dei votanti fu minore, ma questo risultato ha un peso maggiore”. Ma Luciano Provenza se si fosse seduto di nuovo in consiglio comunale cosa avrebbe fatto? “La prima battaglia sarebbe stata quella sulla trasparenza, con la diretta radiofonica e lo streaming del consiglio comunale, così che i cittadini avrebbero potuto seguire quest’ultimo. Comune trasparente quindi, sarebbe stata la parola d’ordine e ciò che avrei subito chiesto al sindaco Napoli”.
Brigida Vicinanza

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