Provenza show in commissione: «Al “Ruggi” infermieri segnalano badanti a pagamento ai familiari dei pazienti»

Scritto da , 12 Gennaio 2016
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di Andrea Pellegrino

Provenza show ieri mattina nel corso della commissione politiche sociali a Palazzo di Città. Sul tavolo il caso “Ruggi d’Aragona” e gli innumerevoli problemi che si registrano presso il nosocomio cittadino, anche all’indomani della chiusura di alcuni reparti strategici delle altre strutture collegate all’azienda universitaria ospedaliera di via San Leonardo. Il presidente della commissione Luciano Provenza avrebbe così redarguito i suoi stessi colleghi della maggioranza, ammorbiditi per la presenza di Vincenzo De Luca al vertice della Regione Campania. In sintesi Provenza avrebbe contestato il cambio di veduta di alcuni consiglieri comunali di maggioranza, primi combattivi verso Stefano Caldoro oggi accondiscendenti verso Vincenzo De Luca, nonostante la gravità della situazione che si registra nel più grande ospedale della provincia di Salerno. Una polemica, quella di Luciano Provenza, raccolta pienamente dal consigliere comunale d’opposizione Roberto Celano che ha sostenuto quanto denunciato dal collega di maggioranza. «Assistiamo ad una sanità peggiore – ha affermato Roberto Celano – e ad un caos che quotidianamente si registra al pronto soccorso di Salerno. Questa era la rivoluzione di Vincenzo De Luca e del Pd?». Dalla sua Luciano Provenza ha invece, inviato una nota – con tanto di raccomandata con ricevuta di ritorno, al manager dell’ospedale “Ruggi”, Vincenzo Viggiani. «Diverse sono le segnalazioni che ci giungono – scrive Provenza – In particolare: familiari di degenti ricoverati segnalano il comportamento di alcuni operatori sanitari che li indurrebbero a rivolgersi a badanti esterne a pagamento, per assistere i propri familiari anziani durate le ore notturne». «Questa circostanza, qualora veritiera – prosegue Luciano Provenza – oltre a configurare una violazione di legge, rappresenta sotto l’aspetto etico un’offesa gravissima alla dignità della persona». Sulla questione è intervenuto anche il consigliere comunale di minoranza, Celano, che ha puntato il dito direttamente contro l’attuale governatore della Campania Vincenzo De Luca che, all’epoca in cui palazzo Santa Lucia era nelle mani di Stefano Caldoro, sosteneva che «quando in un reparto di ostetricia i parti scendono sotto i 1000/1200 l’anno, si perde la professionalità, si perde la manualità». E con riferimento al caos che sta investendo il Ruggi e i presidi ospedalieri annessi, tra cui il Santa Maria dell’Olmo di Cava de’ Tirreni, il cui reparto di ostetricia è chiuso per mancanza di medici. «De Luca dimentica – dice Celano – che, ad esempio, in quell’ospedale ci sono nati i suoi figli ed è inconcepibile che abbia detto, in passato, che al di sotto di un certo numero di parti annui i medici perdano di professionalità». (andpell)

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