Provenza: «Se vinciamo a Salerno sarà la vera svolta della politica»

Scritto da , 2 marzo 2018
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Brigida Vicinanza

Una sala gremita può essere un’ottima risposta, ma anche un’ottima domanda. La chiusura della campagna elettorale di ieri sera del Movimento 5 stelle, ha fatto constatare i primi dati. Primo su tutti la partecipazione in massa di cittadini. Giovani e meno giovani, hanno ascoltato per chiarirsi le idee prima del voto. Cioffi, Provenza e Tofalo potrebbero aver vinto la prova di forza, almeno sul campo della gente comune. La gente si alza in piedi, applaude e grida “Onestà, onestà”. Sul palco salgono gli attivisti e a introdurre è Giuseppe Buono, attivista “di strada” di Torrione. Poi il giovanissimo Luca Di Giuseppe, che ha riscaldato gli animi, a soli 20 anni, dimostrando capacità e trasporto. Nicola Provenza, il candidato salernitano alla Camera, ha scelto invece di scendere dal palco e camminare tra la gente, perchè: “La politica è partecipazione, puntiamo solo a questo. Un io che diventa noi – ha sottolineato, passando tra i punti del programma – per prima l’istruzione, poi la sanità e poi la salute attraverso lo sport. Perchè io sono un uomo di sport”. “Siamo noi che possiamo cambiare – ha concluso – e se ci riusciremo, Salerno rappresenterà la vera svolta in questa politica fatta di compromessi. Invito tutti ad un voto libero infine, senza compromessi, senza ricatti morali”. Un accenno sicuramente al “deluchismo”, affinchè la città di Salerno possa essere liberata. “Oggi abbiamo presentato la squadra dei ministri. È la prima volta nella storia della Repubblica che una forza politica scopre le carte e presenta prima del voto quelli che saranno i futuri ministri che lavoreranno per portare avanti il programma del M5S”. Il deputato, che prova a riconfermarsi, poi spinge l’acceleratore sull’inchiesta di FanPage: “La magistratura farà il suo corso. C’è Roberto de Luca indagato per corruzione, c’è Luigi Passariello, e ci sono diverse persone indagate da destra a sinistra. Credo che Fanpage abbia semplicemente scoperchiato un sistema trasversale della politica in Campania e del business che si fa sulla salute dei cittadini nell’ambito dei rifiuti. Al di là di quello che sarò il risultato di lunedì, qui a Salerno molte persone hanno alzato la testa, hanno capito che non si può continuare in città ad andare avanti con la dinastia De Luca”. Andrea Cioffi punta sui programmi: “La gente era molto interessata ai programmi, interessata a capire quali sono le proposte che il M5s fa ai cittadini per risolvere il loro problema. C’è anche molto malcontento per quello che non hanno fatto coloro che hanno governato il Paese fino a oggi, e noi dobbiamo dare una risposta per far capire alle persone che un’altra Italia è possibile. E lo possiamo fare e lo dobbiamo fare ora, il 4 marzo”. “C’è un sentimento di cambiamento molo diffuso. Noi lo abbiamo incontrato tra le gente, c’è la fiducia legata la fatto che noi abbiamo provato a disegnare un’idea di Paese diversa, abbiamo provato a prestare ascolto a tutte le categorie, a tutte le persone, a tutti quelli che in questo momento aspettano una svolta, un cambiamento autentico e che quindi ripongono in noi grande fiducia”, ha concluso Provenza, tra gli applausi scroscianti.

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