Provenza: “Necessario immunizzare i giovani” - Le Cronache
Salerno

Provenza: “Necessario immunizzare i giovani”

Provenza: “Necessario immunizzare i giovani”

“L’Agenzia europea del farmaco (Ema) a breve si esprimerà sulle vaccinazioni anche per i giovani dai 12 ai 15 anni e quindi tutti gli Stati europei potranno attivarsi per l’estensione del piano vaccinale per i più giovani”. Lo dichiara Nicola Provenza, deputato salernitano del Movimento 5 Stelle, nel suo intervento durante il question time, a cui ha partecipato il Ministero della Salute, che si è tenuto ieri a Montecitorio. “La vaccinazione di adulti e anziani – spiega Provenza – è stata necessaria innanzitutto per contenere la malattia Covid-19, e quella per i più giovani potrebbe essere invece necessaria per ridurre la trasmissione del virus. Questo tema è complesso e richiede una programmazione attenta e un’informazione scrupolosa e chiara. In questa direzione ho sollecitato il ministro Roberto Speranza ad assicurare azioni adeguate ed efficaci anche per questa fascia di età. Occorre non solo valutare i dati scientifici relativi ai profili di efficacia e sicurezza, rispettando i principi di precauzione, ma programmare in anticipo la gestione adeguata di questa ulteriore fase della campagna vaccinale. Sul tema dell’emergenza pandemica – prosegue il parlamentare salernitano – manteniamo fermi i principi che hanno guidato la nostra posizione politica, cioè gradualità e ragionevolezza. Manterremo questa traiettoria di coerenza e prudenza in quanto non abbiamo avuto oscillazioni umorali e non abbiamo mai soffiato sul fuoco del disagio del nostro Paese, e di certo non siamo ossessionati dalla ricerca del consenso a ogni costo”. “In questa fase pandemica è giusto programmare e organizzare la fase dell’endemia, in cui il virus continuerà a circolare seppure a bassa intensità. Ribadisco che non ci si salva da soli e quindi esprimo un ulteriore appello alle Regioni affinché seguano il piano vaccinale per mettere prioritariamente in sicurezza soprattutto gli over 60 e le persone più fragili” conclude Provenza.