Project financing addio, al Comune è tutto sospeso. Dubbi sul “Vestuti”, stop al tempio crematorio di Brignano

Scritto da , 24 luglio 2017

di Andrea Pellegrino

Sono tutte ferme (o addirittura ritirate) le proposte di intervento pubblico/privato del Comune di Salerno. Oltre ai parcheggi interrati di Piazza Alario, ritirati dal piano di opere pubbliche, dopo la battaglia vinta dai cittadini della zona per salvaguardare la storica piazzetta, anche gli altri progetti si avviano sulla strada del tramonto. Sospeso, infatti, il parking interrato in corso Garibaldi; stessa sorte per la riqualificazione di piazza Vittorio Veneto e di piazza Mazzini. Archiviata, invece, la sistemazione dell’area mercatale di via Piave con annesso parcheggio interrato. Ancora, sospesi il parcheggio multipiano di via Dalmazia ed il tempio crematorio di Brignano. Nulla da fare anche per la riqualificazione dell’area di via Ligea (forse l’intervento più necessario, considerato lo stato di abbandono e degrado di una zona che rappresenta l’ingresso della città), così come per l’impianto sportivo di Brignano e della cittadella dello sport che prevedeva, in particolare, un investimento di 49 milioni e 500mila euro. Nel caso specifico, il Rup ha chiesto chiarimenti al settore opere pubbliche del Comune di Salerno: «Alcune parti del progetto – scrive – sembrerebbero interessare opere già realizzate con finanziamenti o da completare e già inserite in programmazione triennale». Tirando le somme, resta in piedi la riqualificazione dello Stadio Vestuti, anche se – si legge – «il Consiglio comunale dovrà rideterminarsi sull’interesse pubblico, rispetto all’aggiornamento progettuale conseguente alle modifiche della Soprintendenza». Inoltre dovrà anche esprimersi in merito: «alla cessione in proprietà dell’area interessata al centro servizi». Dunque una strada tutt’altro che semplice, soprattutto in questi particolari mesi agitati a Palazzo di Città, all’interno della maggioranza del sindaco Napoli. Stesso percorso per il polo direzionale dei Picarielli, bloccato – spiegano dagli uffici: «per la mancata creazione di un sub comparto che consenta l’atterraggio di diritti edificatori provenienti dai suoli del Pip Nautico». (andpell)

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