Processo Mastrogiovanni, “Lesa l’immagine dell’ospedale di Vallo”

Scritto da , 17 Ottobre 2012
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“Le responsabilità dei medici e degli infermieri sono evidenti”. Si è celebrata un’altra udienza fiume ieri al tribunale di Vallo della Lucania sul caso Mastrogiovanni. Davanti al collegio giudicante, presidente Elisabetta Garzo, sono proseguite le arringhe degli avvocati difensori con il minimo comune denominatore di dimostrare che il professore fu lasciato in uno stato d’abbandono ed in condizioni disumane. Il legale dell’Asl, Bartolo De Vita, ha  affermato che “il comportamento professionale tenuto da medici ed infermieri nei giorni di ricovero di Franco Mastrogiovanni non hanno fatto che ledere l’immagine dell’ospedale di Vallo della Lucania”. Il legale si è avvalso di un filmato per dimostrare come Mastrogiovanni fosse stato completamente abbandonato al suo destino ed ha contestato, con il supporto delle immagini, quanto affermato dal Pm Renato Martuscelli sul report degli ingressi nel reparto di psichiatria dov’era ricoverato il professore in regime di tso. La pubblica accusa aveva parlato di sessanta ingressi, ipotesi che il legale ha cercato di smontare attraverso il video mostrato al collegio giudicante ieri mattina. Poi è toccato all’avvocato Michele Capano di Avvocati senza frontiere. Lunghissima l’arringa di quest’ultimo iniziaita alle 12.10 e conclusa alle 16.20 con appena un quarto d’ora di pausa. Il legale ha accompagnato la sua esposizione da precedenti giurisprudenziali e sentenze della Corte di Cassazione sulle modalità di applicazione del sto e sulla pratica della contenzione. L’avvocato e Michele Capano ha cercato, in particolar modo, di dimostrare, a differenza di quanto sostenuto dal pubblico ministero, come sussistessero gli estremi della configurabilità del delitto di sequestro di persona e che la contenzione fosse il sistema più “comodo” da seguire ma che in realtà non fosse necessario nel caso di specie. Ribadita l’aggravante della “morte in conseguenza del delitto” che, di conseguenza, il Pm Martuscelli non aveva ritenuto configurabile in quanto aveva evidenziato che non sussistevano gli estremi per rilevare il reato di sequestro  di persona. Inoltra l’avvocato Capano ha anche evidenziato come nel corso del processo si fosse evidenziata una condotta denigratoria del professore Mastrogiovanni sottolineando “esagerando nei termini nel tratteggiare il profilo personale di Franco”. L’avvocato Capano aveva presentato anche un esposto alla Procura di Vallo della Lucania chiedendo la revoca dell’incarico al Pm Martuscelli per i rapporti pregressi con Mastrogiovanni. La Procura ha respinto l’istanza ma nei prossimi giorni il legale di Avvocati senza Frontiere presenterà appello alla Procura di Salerno. Ora la palla passa agli avvocati della difesa prima che i giudici si riuniscano in camera di consiglio per l’attesa sentenza.

   

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