Primarie: Si ritirano Migliore e Di Nardo, ecco chi sono i cozzoliniani

Scritto da , 27 febbraio 2015

di Andrea Pellegrino

L’ennesimo, seppur aspettato, colpo di scena è arrivato ieri mattina quando Gennaro Migliore ha annunciato il suo ritiro dalle primarie di domenica. L’ex Sel avrebbe abbandonato la corsa dopo un colloquio con Matteo Renzi e con i vertici nazionali del Partito democratico che la scorsa sera avevano tracciato la nuova strada delle primarie in Campania dopo giorni complicati e di caos. Una strada che porterebbe dritto verso Andrea Cozzolino, il candidato ormai super favorito della corsa in Campania. Il patto stretto tra Renzi ed Orfini, passando per Andrea Orlando, prevederebbe la massima confluenza del partito (e quindi delle diverse aree) sull’europarlamentare, alle primarie di domenica. Una strategia che avrebbe messo fuori dai giochi Gennaro Migliore che ieri mattina non ha potuto far altro che trattare una decorosa ritirata. Per lui, a quanto si apprende, resterebbe in piedi la “promessa” di una candidatura a sindaco di Napoli mentre nell’immediato potrebbe essere uno dei fortunati del prossimo rimpasto di Governo. Per ora, attraverso una nota, Gennaro Migliore spiega il suo perché: «La mia scelta di scendere in campo, dopo essere stato indicato da un ampio schieramento del Pd come candidato unitario, nasceva dalla profonda fiducia in questo istituto della democrazia. E dalla speranza di poter rappresentare una candidatura di rinnovamento per il governo della regione. Nella situazione attuale, entrambe le condizioni sono venute meno». «Per quanto riguarda le primarie di domenica prossima auspico e confido nel massimo di partecipazione e nella totale trasparenza, impedendo ogni interferenza di noti rappresentanti della destra. La mia breve campagna mi ha consentito di raccontare un progetto di governo diverso, fatto di proposte concrete, entusiasmo, passione civile. E’ stato un privilegio poter incrociare tanti giovani così pieni di futuro e così determinati a contrastare la crisi, a partire da quelli che militano nel Partito Democratico». «Ci sono tanti modi per sentirsi parte del processo di rinnovamento del Pd – continua Migliore – Con Renzi si è posta la questione del ricambio generazionale, della lotta alle rendite di posizione, dello sguardo sulla politica estraneo alle vecchie liturgie. Per questi motivi l’impegno preso per la mia terra rimane intatto. Certamente sarà indispensabile che si ritrovi compattezza sul candidato a Presidente della Campania per vincere le elezioni, nel Pd e recuperando pienamente la forza della coalizione di centrosinistra. Oggi più che mai dobbiamo lavorare per una Campania liberata: da Caldoro, dal cosentinismo e dal post cosentinismo». E con l’uscita di Migliore, restano in campo tre candidati: Andrea Cozzolino e Vincenzo De Luca per il Pd e Marco Di Lello per il Psi. Ma il riposizionamento delle correnti riguarderà soprattutto il Partito democratico. Qui, a quanto pare, l’accordo prevede un forte sostegno ad Andrea Cozzolino. Non è escluso, dunque, che gran parte dei renziani (supporters di Migliore) possano spostare la propria attenzione sull’eurodeputato.

LA MAPPA PRO COZZOLINO

La mappa, in provincia di Salerno, vede in campo pro-Cozzolino una folta pattuglia di amministratori comunali. «Abbiamo lavorato bene e stiamo proseguendo la nostra campagna elettorale – spiega il consigliere comunale Gennaro Fiume, dirigente di partito provinciale – Abbiamo numerosi amministratori comunali ed ex amministratori che sono pronti a sostenere Andrea Cozzolino alle primarie di domenica». Ed ecco chi sono alcuni dei politici schierati con l’eurodeputato. Oltre Fiume, in campo c’è Sergio Annunziata (vicesindaco di Atena Lucana), ancora ci sono Paolo Russomando (sindaco di Giffoni Valle Piana) e Rosario D’Acunto. A sud c’è l’intero gruppo che fa capo al deputato Simone Valiante ed al consigliere regionale Antonio Valiante che nelle ultime elezioni provinciali ha espresso due consiglieri a Palazzo Sant’Agostino, i sindaco Carmelo Stanziola e Paolo Imparato. Folto gruppo anche a Pagani, anche Roccapiemonte tifa Cozzolino mentre a Battipaglia in campo per l’ex assessore regionale c’è l’ex consigliere comunale Egidio Mirra.

ANCHE DI NARDO SI RITIRA

Dopo Migliore anche Di Nardo abbandona la competizione. Scendono a tre i candidati alle primarie di domenica, dopo l’addio dell’esponente dell’Italia dei Valori. «I fatti delle ultime ore stranamente avvengono il giorno dopo una serie di iniziative elettorali che hanno visto protagonisti i cinque candidati in corsa per le primarie. Apprendo con grande stupore e perplessità questa vicenda. Poiché la mia candidatura appartiene all’Idv, ho ritenuto di rimetterla alla segreteria nazionale in ordine alla prosecuzione o meno di questo percorso. Siano loro a decidere». A far fare un passo indietro a Di Nardo sarebbero stati, è la tesi più accreditata, i colpi di scena delle ultime 24 ore: le dimissioni dal Pd dell’europarlamentare Massimo Paolucci mercoledì sera e il ritiro dalla competizione di Gennaro Migliore, ex Sel in campo per il Pd, ufficializzata ieri mattina dopo un incontro a Roma. Sulle complesse primarie campane nella serata di ieri è intervenuto anche Giuseppe Civale, esponente della minoranza Dem. «Il vento del cambiamento non trova nemmeno una candidatura unitaria o, per dirla con altre parole, Renzi è ambizioso a Roma, ma non qui dove non ha trovato una soluzione. Queste primarie sono solo un momento della conta e non una presentazione di un programma o di un progetto»

Consiglia