Primarie, sfida all’ultimo voto. Tutti i big in campo

Scritto da , 1 marzo 2015

di Andrea Pellegrino Dopo quattro rinvii, le primarie vedranno la luce. Almeno fino a stasera. Perché da domani mattina sarà una nuova storia. Il lungo, surreale ed inaspettato percorso delle primarie in Campania per la scelta del candidato governatore si concluderà alle 21,00 quando gli oltre 600 seggi si chiuderanno. Tutti attenzionati dagli osservatori che Roma manderà in giro per la regione per controllare su eventuali brogli. Gli appelli, nelle ultime ore, si sono sprecati. Alla fine tutti hanno messo le mani avanti: “Qui si imbroglia, dopo si vedrà”. Al punto che l’Italia dei Valori ne ha fatto il motivo cardine del ritiro dalla competizione di Nello Di Nardo. C’è chi scommette che alla prima denuncia che arriverà alla commissione di garanzia o al Nazareno, Renzi abbandonerà il suo misterioso silenzio e finalmente si pronuncerà sul caso Campania, semmai annullando le primarie e piazzando il suo candidato. Sempre che il famoso patto con il Cavaliere non sia ancora valido, almeno nella parte che riguarda le Regionali e le Amministrative dei centri più grossi. Per ora in campo ci sono Andrea Cozzolino, Vincenzo De Luca e Marco Di Lello (Psi), dopo il ritiro di Gennaro Migliore e Nello Di Nardo. Ma delle primarie in Campania se ne parlerà ancora per molto. A partire dal cambio d’idea di Vincenzo De Luca, un tempo ostile alla pratica interna, oggi primo supporter del metodo Renzi. Lui, nel tempo, ne ha fatto sempre una prova di forza. Prima bersaniano, poi renziano. A Salerno città ha voluto imporre la sua linea e attestarsi sempre sull’ottanta per cento. Questa volta ha chiesto ai suoi 15mila voti. Più nel dettaglio 300 voti a consigliere. Una macchina da guerra messa in moto già da mesi che sfrutta tutte le istituzioni possibili. A partire dalla segreteria provinciale del Pd, totalmente al servizio di una sola parte del partito, a finire alle istituzioni pubbliche. Senza considerare lo scivolone di Enzo Napoli, attuale sindaco facente funzioni, che con un sms ha invitato a far iscrivere sedicenni ed extracomunitari. Ma c’è chi avrebbe dato ordine di lasciare aperti gli uffici comunali per il rilascio dei certificati elettorali, con tanto di pagamento di straordinario ai dipendenti (pubblici) che presteranno un servizio per una competizione privata. Altra stranezza tutta salernitana. Ma da Roma per ora stanno a guardare. Con Migliore la cui ritirata ha avuto un carattere troppo soft per non nascondere altro: di sicuro la promessa di una candidatura a Napoli o, nell’immediato, un posto nel Governo. O ancora la promessa di ritornare candidato nel caso in cui le primarie dovessero essere annullate. Stessa sorte per Gino Nicolais tirato in ballo più volte nelle ultime settimane dalle diverse aree antiprimarie. E chissà se, a prescindere, il Pd nazionale già domani o in settimana non faccia piazza pulita in Campania rispetto ad una segreteria regionale (guidata da Assunta Tartaglione) che non è stata all’altezza della situazione. LA MAPPA DEL VOTO Così saranno primarie a tre, ma soprattutto a due tra Vincenzo De Luca ed Andrea Cozzolino, con il secondo che spera più del primo, dopo aver incassato il via libera dal partito. Diverse le aree che dovrebbero sostenere l’eurodeputato. A partire dal sindaco di Ischia Giosi Ferrandino che, nel caso di vittoria di Cozzolino, da martedì potrebbe volare a Bruxelles. In prima linea c’è, fin dall’inizio, l’ex parlamentare Andrea De Simone. Poi Lello Topo, Salvatore Piccolo e lo stesso Peppe Russo dovrebbero essere suoi supporters, così come il bassoliniano Antonio Marciano. Anche l’autosospeso Guglielmo Vaccaro dovrebbe indirizzare i suoi verso Cozzolino. Nessuna notizia del dimissionario Massimo Paolucci ma la sua area – a partire dal sottosegretario al Mit Umberto del Basso de Caro – sarà al fianco dell’eurodeputato. A scavalco nel salernitano ci sarà l’ex ministro Carmelo Conte con il figlio Federico, candidato al Consiglio regionale del Pd. Tra i deputati in campo a favore di Cozzolino c’è Michele Ragosta che la scorsa sera ha preso parte, insieme all’assessore comunale all’ambiente di Salerno Gerardo Calabrese ad un vertice operativo a Mercato San Severino. Tra i bassoliniani storici salernitani, una doppia partita dovrebbe essere giocata da Mimmo Volpe (sindaco di Bellizzi) e da Attilio Naddeo (ex sindaco di San Cipriano Picentino) mentre l’area sud di Salerno dovrebbe essere coperta pro Cozzolino dal deputato Simone Valiante e dai consiglieri regionali Antonio Valiante e Donato Pica. Ancora in campo il vicesindaco di Buccino Diego Basta e quello di Atena Luca, Sergio Annunziata. Sfida in famiglia a Giffoni Valle Piana dove il sindaco Paolo Russomando, insieme al gruppo di maggioranza consiliare saranno al fianco di Andrea Cozzolino mentre lo zio Ugo Carpinelli scenderà in campo per Vincenzo De Luca.Tra i big a favore del sindaco emerito di Salerno ci sono Manfredi ed Impegno mentre nelle ultime ore Vincenzo De Luca pare abbia nuovamente convinto Mario Casillo, seppur svuotato della sua area di riferimento. Ancora su Napoli ci sarebbe il già rettore Raimondo Pasquino ed anche Teresa Armato. Punta ancora su Vincenzo De Luca anche l’ex senatore Udeur Tommaso Barbato. «Sono una persona coerente – ha detto – e resto a sostegno di De Luca senza se e senza ma. E’ la mia storia che mi impone comportamenti leali». Sicuro sponsor di De Luca, il consigliere regionale Carlo Aveta mentre nel salernitano potrà fare affidamento sul deputato Tino Iannuzzi e sui consiglieri regionali Enrico Coscioni ed Anna Petrone. Si sposterà su Cozzolino, invece, restando a Salerno città l’ex parlamentare Alfonso Andria. Sempre in città c’è poi l’intero gruppo che fa riferimento a Carmen Guarino, candidata al Consiglio regionale che sostiene Cozzolino. A Nocera Inferiore torna in pista l’ex sindaco Antonio Romano mentre ad Angri la partita – voteranno anche gli esponenti dell’Udc – sarà tutta a favore dell’ex sindaco di Salerno. Così anche a Cava de’ Tirreni, dove Cozzolino ha conquistato solo Flora Calvanese.

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