Primarie, giornata verità

Scritto da , 7 febbraio 2015
di Andrea Pellegrino

Tutto rinviato ad oggi. La riunione di ieri pomeriggio tra il sindaco decaduto di Salerno Vincenzo De Luca e Luca Lotti altro non ha fatto che ribadire un concetto: dal Nazareno vogliono il passo indietro di De Luca dalle primarie per la scelta del candidato governatore. A Roma è bollato come «inopportuno» ma a quanto pare De Luca avrebbe ribadito la sua volontà di restare in pista e correre. Almeno fino a questa mattina, quando rincontrerà il sottosegretario alla presidenza del Consiglio per definire la linea conclusiva. Indiscrezioni parlano di movimenti frenetici all’interno delle varie aree. Movimenti che entro stasera dovranno essere ufficializzati e da cui dipenderanno anche le mosse di De Luca.

Cozzolino incontra i suoi
Si dice che a conclusione dell’ennesima giornata di caos Pd, Andrea Cozzolino avrebbe convocato i suoi a Napoli per questa mattina. Un riunione ristretta ed improvvisa prima di una conferenza stampa fissata per il primo pomeriggio. Un incontro atteso anche dai suoi competitors. Pare che alle notizie romane di ieri pomeriggio, l’europarlamentare abbia mosso le proprie perplessità, soprattutto sull’ipotesi di superare definitivamente le primarie. Poi Cozzolino farà tappa a Salerno al Grand Hotel (ore 17,30) dove incontrerà, nel corso di un convegno pubblico promosso da Carmen Guarino, Pina Picierno, Umberto del Basso de Caro e Gianni Pittella. Ma si dice che dovrebbe essere presente anche gran parte del gruppo “Fonderia”. L’ala, insomma, che sostiene la candidatura di Gennaro Migliore che – dopo il vertice tra De Luca e Lotti – avrebbe sollecitato i suoi nella raccolta delle firme per presentarsi alle primarie. Questa mattina, infatti, alle ore 12 scade il termine per ufficializzare le nuove candidature. E all’appello mancherebbe proprio il deputato ex Sel che ieri sera ha raggruppato le truppe, incassando anche il ritiro dalla competizione della senatrice salernitana Angelica Saggese.  Ma si dice che oltre alla raccolta delle firme per la candidatura, Migliore ed i suoi avrebbero riproposto anche il documento per superare le primarie del 22 febbraio, in nome di una candidatura unitaria. E questa volta il quorum potrebbe essere raggiunto, dopo l’avvicinamento di Mario Casillo che nei giorni scorsi avrebbe rotto definitivamente con Vincenzo De Luca.

La rosa dei nomi
Sul piatto ci sarebbe il nome dell’ex ministro Nicolais, da qualche ora al centro delle trattative. Naturalmente mentre prosegue il pressing sul ministro Andrea Orlando e tiene banco il nome di Fabrizio Barca. A prendere nuovamente quota anche l’ex segretario regionale del Pd, Enzo Amendola che potrebbe essere l’ipotesi locale più condivisa da gran parte delle aree democrat campane. Non si esclude neppure che Renzi, utilizzando il metodo Colle, cali il nome nelle prossime ore e chiuda definitivamente la partita.

Il piano anti de luca
Per De Luca resta l’offerta iniziale: un posto nella segreteria nazionale con delega al Mezzogiono. Prendere o lasciare, a quanto pare. Con la consapevolezza che più passano i giorni e più il suo potere contrattuale diminuisce. Se dovesse arrivare l’accordo prima dell’accettazione dell’offerta del Nazareno, De Luca sarebbe completamente fuori da ogni gioco e da ogni partita.

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