Primarie, De Luca pensa allo strappo. Vertice fedeltà con i suoi

Scritto da , 29 dicembre 2014
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di Andrea Pellegrino 

Vincenzo De Luca pare abbia tentato di parlare con Matteo Renzi. Naturalmente, come prevedibile, senza alcun riscontro. L’intera giornata di ieri è stata scandita da appuntamenti ed incontri. Agenda piena anche oggi. Il tutto per trovare in queste ore la strada giusta, nel caso in cui – come facilmente ipotizzabile – il Pd rinvii, congeli o annulli le primarie dell’11 gennaio per la scelta del candidato alla presidenza della Regione Campania. Una decisione che De Luca ed i suoi dovranno prendere prima di martedì, quando alle 15,30 si riunirà la famosa direzione, che sostanzialmente dovrà recepire le direttive di Lorenzo Guerini, numero due del Pd nazionale, rinviando, per ora, le primarie a febbraio.
Ma a quanto pare, oltre alla ferma opposizione che De Luca terrà in direzione, cosa che farà anche Andrea Cozzolino, il sindaco di Salerno starebbe preparando il suo “colpo di teatro”. Ossia uno strappo all’atto dell’annuncio dello slittamento delle primarie del prossimo 11 gennaio. Così da ieri mattina il sindaco candidato, avrebbe raggruppato i suoi fedelissimi chiedendo innanzitutto chiarezza. Sostanzialmente una rottura con il Pd, significherebbe una “redde rationem” senza precedenti in provincia di Salerno. Con il Partito democratico che, a quel punto, verrebbe commissariato ed affidato ad altri. Ma l’ipotesi è in campo e quantomai concreta. Dalle bacheche Facebook, infatti, giunge la conferma. Dal circolo dell’Arbostella, quello guidato da Angelo Caramanno, dicono: «Ma questi professori di mandolino pensano davvero che noi, ovvero la base, continuiamo a correre dietro i loro dubbi esistenziali? Noi vogliamo andare a votare il nostro candidato, ed ognuno degli iscritti voterà chi riterrà opportuno. Ma voterà l’11 gennaio».
Oggi alle 18 presso la federazione del Pd si terrà un incontro. All’ordine del giorno: le primarie dell’11 gennaio. A via Manzo, con molta probabilità, sarà sancita la linea o comunicato quanto sta avvenendo in queste ore. Senza escludere nessuna ipotesi eclatante di fine anno. Da Roma vorrebbero accontentare De Luca con un rinvio. Ma questa volta la “motivazione” pare non convinca il sindaco di Salerno che valuterebbe il secondo rinvio come la volontà da parte del Partito democratico di abbandonare la strada delle primarie piazzando un candidato unico. Ed alla fine per De Luca giungerà comunque il tempo della resa dei conti.
Stando alla mappa deluchiana, a quanto pare i “dubbi di fedeltà” – in caso di scissione – riguarderebbero Franco Alfieri, Tommaso Amabile e l’area Valiante. Per quanto riguarda quest’ultima, il deputato Simone pare abbia già stretto accordi con Matteo Renzi e sarebbe pronto a sostenere ora l’ipotesi rinvio, poi il candidato unitario. Quanto ad Alfieri, la presenza della deputata Sabrina Capozzolo (sua delfina) in segreteria nazionale, si scontrerebbe con la volontà di scissione di De Luca. D’altronde il sindaco di Agropoli, troverebbe comunque spazio nella lista del Pd, con o senza Vincenzo De Luca.

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