Primarie da numeri a lotto. Guerini convoca tutti

Scritto da , 19 febbraio 2015

di Andrea Pellegrino 

Primarie da numeri al lotto. Considerato il caos, c’è chi, infatti, ha giocato la cinquina sulla ruota di Napoli mettendo insieme le date già fissate fino ad oggi per lo svolgimento delle consultazioni interne per la scelta del candidato governatore. E non è uno scherzo: 1- 8 – 11 – 14 – 22 i numeri che impazzano al “bancolotto”, giocati per prima proprio dal consigliere regionale del Pd, Antonio Marciano. Ma al di là della nota di colore, per il Partito democratico ieri è stata un’altra giornata di passione. Nel mentre la direzione regionale, pronunciatasi in via telematica, approvava lo slittamento delle primarie al primo marzo (con 60 sì e 7 no) tra Napoli e Roma si susseguivano gli incontri con l’obiettivo di superare le primarie. Ieri mattina l’accelerata sulla raccolta delle firme. Un primo vertice a Napoli tra Lello Topo, Mario Casillo e Stefano Piccolo, sponsor della candidatura unica di Luigi Nicolais. Il tutto nel mentre i renziani lavoravano e lavorano per la candidatura di Gennaro Migliore che in queste ultime ore avrebbe ribadito anche la minaccia del ritiro se non si dovesse arrivare ad una soluzione. Il dato è sempre lo stesso: il documento per annullare le primarie ci sarebbe ma il nome condiviso no. Si dice che entro domenica dovrebbe essere convocata l’assemblea regionale. Al massimo lunedì. A Napoli sono fiduciosi che le primarie siano già storia passata, ora il tempo servirà per trovare l’intesa sul nome. Cozzolino e De Luca, dalla loro, non mollerebbero neppure di un millimetro. I due sarebbero pronti a sfidarsi all’ultimo voto alle primarie di domenica primo marzo, seppur il vento favorevole, in questo momento, sarebbe tutto per l’europarlamentare Pd che domani mattina (ore 12,00) sarà a Salerno – nella sede del suo comitato elettorale – per incontrare i suoi sostenitori. Si dice che Cozzolino nelle ultime settimane abbia “pescato” molto nell’elettorato di Vincenzo De Luca nel salernitano. Per il sindaco decaduto di Salerno, quelle delle primarie sarebbero oggi una battaglia d’onore. Il ritiro potrebbe rappresentare un brutto colpo per lui e per i suoi accaniti fans. Insomma una guerra di posizioni forte ed un’impasse senza precedenti. Ieri sera a quanto pare sarebbe stato lanciato l’ultimatum di Lorenzo Guerini: «Ora basta. Si deve decidere». E per oggi i parlamentari ed i capibastone sono stati tutti convocati a Roma. Se si dovesse andare alle primarie un dato sarebbe certo: “Tutti tranne De Luca”. Ed è per questo che il piano B del Nazareno prevederebbe il ritiro strategico di Migliore o di Cozzolino dalle eventuali primarie.

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