Presidenza Lega B, nulla di fatto: Il Bari “tradisce” Claudio Lotito

Scritto da , 10 maggio 2017

 

di Fabio Setta

SALERNO. Sulla carta Lotito si era fatto i conti: per chiudere a 15 aveva avuto il via libera del Latina e del Bari. Ma alla fine li ha ritrovati contro. Il Bari pare abbia ricevuto una chiamata dalla Juve per bloccare l’operazione Lotito. Per la gioia Frosinone, società agguerrita contro il patron cui regala un altro dispiacere. L’appuntamento di ieri si è chiuso con un nulla di fatto, perché, non si è raggiunto il numero legale per procedere al voto come temeva Lotito. Presenti a Milano solo 13 società su 22, ovvero quelle pro Lotito che per essere eletto avrebbe avuto bisogno della presenza di almeno quindici società. Non è bastato il supporto morale del cognato Marco Mezzaroma, L’asse StirpeLugaresi, presidente del Cesena ha prevalso con una manovra di ostracismo in attesa di trovare un candidato alternativo al patron granata. Il nome più gettonato è quello dell’ex vicepresidente del Crotone e della stessa Lega, Salvatore Gualtieri. Non piace il programma di Lotito, solo due promozioni, addio ai play off in cambio di più soldi, secondo indiscrezioni. Le società assenti all’assemblea elettiva della Lega B, che quindi, facendo saltare il quorum, hanno reso vano il lavoro sin qui fatto dai tre saggi, nominati con lo scopo di trovare un candidato comune, sono state la Spal, il Frosinone, il Latina, il Pisa, il Cesena, l’Ascoli, il Cittadella, la Pro Vercelli e il Bari. Per Lotito un nuovo stop che ferma la corsa del patron granata verso il Consiglio Federale, reale obiettivo di questa campagna. Ora bisognerà attendere la nuova data con Lotito che tornerà alla carica puntando sulle retrocesse dalla A e sulle neopromosse dalla Lega Pro. Delle nove assenti, infatti, quattro non faranno più parte della Lega, Frosinone, Spal, Latina e Pisa. A meno di una ennesima deroga, soluzione di cui Lotito ha già altre volte usufruito.

 

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