«Preoccupati per il futuro dei lavoratori»

Scritto da , 7 giugno 2014

di Francesco Carriero

Due ricorsi, uno al Tar e l’altro alla Corte dei Conti, per impedire la vendita, anzi la svendita, della Centrale del latte di Salerno. I consiglieri comunali Roberto Celano, Raffaele Adinolfi e Giuseppe Zitarosa hanno voluto spiegare il perché della loro ferma opposizione alla cessione dell’impianto industriale, dopo aver annunciato nei giorni scorsi di aver presentato l’istanza al Tribunale Amministrativo, congiuntamente a Salvatore Gagliano e Nobile Viviano, richiedendo l’annullamento, previa sospensione (sulla quale il Tar dovrebbe esprimersi in circa sette giorni), della gara vinta dalla New Lat. A detta dei firmatari del ricorso, il bando, una volta andata deserta la prima asta, sarebbe stato da riformulare con una nuova manifestazione d’interessi, e da riapprovare in Consiglio. In secondo luogo, creano dubbi, i parametri in base ai quali si è calcolato il valore della centrale, dal quale si è poi formulata la base d’asta. La Kpmg, ditta incaricata della stima, non ha raccolto i dati in prima persona, ma ha fatto delle valutazioni preliminari basate su dati forniti da terzi, rimandando poi a successive valutazioni, mai avvenute, la reale stima dell’opificio. Questa situazione creerebbe anche un ingente danno erariale, che ha spinto i consiglieri a formulare un ricorso da depositare in settimana presso la Corte dei Conti . Infine, il mancato inserimento tra i requisiti di acquisto di un piano aziendale che mantenga invariato il livello occupazionale e il know-how della Centrale preoccupa e non poco i consiglieri che già intravedono le gravi ricadute sul tessuto economico e sociale della città. «Voler vendere a tutti i costi – ha spiegato il consigliere Roberto Celano – una delle poche partecipate che produce utili, i cui ricavi spesso sono stati usati per fare fronte ad altre perdite di bilancio, dimostra come sia necessario incassare per resistere. Vorremmo anche capire cosa ne pensano i membri della maggioranza, ad esempio l’assessore Calabrese, di un bando che non tutela i lavoratori, gli allevatori e la nostra produzione di qualità. Non siamo contro le privatizzazioni a prescindere, ma ci opponiamo a quelle che non tengono conto del destino dei lavoratori e distruggono una nostra eccellenza». Dello stesso avviso Giuseppe Zitarosa che lancia l’idea di un referendum tra i cittadini per conoscere il loro parere sulla cessione della Centrale del Latte.

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