Poveri per il Fisco ma avevano 17 ville, conti correnti milionari e appartamenti

Scritto da , 6 dicembre 2014
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AGROPOLI. Avevano creato, qualche anno fa, una rete di scuole private che “vendevano” diplomi – anche a calciatori e star della televisione – a un costo variabile tra i 2.500 e i 5.000 euro. Adesso la Finanza ha scoperto che gli ideatori di quel giro, due fratelli proprietari degli istituti scolastici, avevano creato un vero e proprio patrimonio economico di diversi milioni di euro. E per provare a giustificare l’ingente tesoretto, i due hanno detto agli uomini della Finanza di averli messi da parte non pagando le tasse. E, infatti, le loro dichiarazioni dei redditi erano esigue o addirittura nulla, mentre è stato ritrovato un ingente patrimonio immobiliare, conti correnti e investimenti finanziari per circa 1,7 milioni di euro. Nei loro confronti – che già vantano accuse che vanno dai reati associativi e contro la pubblica amministrazione, bancarotta fraudolenta, abusivismo edilizio – è scattato il sequestro dei beni per un valore di 5,6 milioni.

 

I NUMERI – I finanzieri hanno scoperto che sono stati sottratti oltre cinque milioni a tassazione diretta e 3,3 milioni per l’Irap nonché 730mila euro per ulteriori versamenti non effettuati. Sono stati confiscati 17 fabbricati e 6 terreni, conferiti in un fondo patrimoniale alla fine del 2012 per tentare di “proteggerli” dai sequestri, tra cui 3 casali di pregio, con piscina, appena ristrutturati, e numerosi appartamenti, 4 auto e disponibilità finanziarie principalmente investite in polizze assicurative.

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