Posti letto della Protezione Civile abbandonati

Scritto da , 3 febbraio 2017

di Brigida Vicinanza

Attualmente a Salerno i centri di prima accoglienza sono davvero pochi. Da dormitori che funzionano solo di notte, a case famiglia. Come l’ostello Koinè infatti non esistono in centro città. Nel periodo di grande freddo, intanto fu aperto vicino alla sede della Protezione Civile e a cura dei volontari un centro che potesse ospitare i senza tetto e ovviamente per far fronte alla grande emergenza freddo e di neve che si è verificata a Salerno. Ma in quel posto, che conta addirittura 20 posti letto, fu mandato soltanto un clochard dal Comune di Salerno, il resto fu sistemato nel centro di Piazza San Francesco, ovvero nel dormitorio aperto solo di notte e che quindi di giorno non è funzionale alle esigenze di chi vive per strada. “Avevamo messo a disposizione 20 posti letto, ma abbiamo avuto soltanto un ospite, un clochard, nei giorni di grande freddo, poi nessuno più – ha sottolineato il coordinatore dei volontari di Protezione civile di Salerno Giovanni Zevolino – penso che abbia giocato anche la distanza in cui è ubicato il centro, fuori dalla città, in una zona che non è facilmente raggiungibile. In questo modo, se non portano nessuno, non possiamo accogliere nessuno e per questo si è preferito lasciare chi aveva necessità nei centri di prima accoglienza notturni del centro cittadino”. Insomma i venti posti letto sono ancora lì e non sono utilizzati, tant’è che anche i volontari della Protezione Civile dove c’è esigenza operano sul territorio e sono accanto al dormitorio di piazza San Francesco. “Noi continuano ad avere lì la disponibilità di venti posti letto, già attrezzati per chi ha necessità, ma preferiscono di più le zone del centro, quindi possiamo “operare” soltanto nelle grandi emergenze, laddove i posti a disposizione nel centro città dovessero essere già pieni. Siamo pronti solo per i casi estremi”. Insomma la Protezione Civile continua ad avere grandi difficoltà a livello economico, nonostante l’impegno dei volontari: “L’ordinario lo fanno gli altri, noi scendiamo in campo per lo straordinario e intanto per quanto riguarda i fondi e i contributi siamo messi malissimo, non abbiamo nulla e continua a non arrivarci nulla, purtroppo”, ha concluso il coordinatore Zevolino.

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