Porticciolo, per Ilardi «Pastena sarà come la Costa Azzurra». Il Comitato: «Solo speculazione edilizia»

Scritto da , 12 Aprile 2013
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Pastena diventerà come la Costa Azzurra ed è impensabile opporsi ad un progetto che darà lustro ad un «territorio sconosciuto». Sulla base di questa certamente lungimirante convinzione, che ricorda molto quella di De Luca e del paragone tra piazza della Libertà e piazza San Pietro, la società Polo Nautico di Salerno ha annunciato querela per diffamazione e richiesta di risarcimento danni nei confronti di tutti coloro che, nel corso della conferenza stampa dello scorso 6 aprile tenutasi al Porticciolo di Pastena, hanno danneggiato «l’immagine di un’opera in grado di trasformare un tratto di litorale, oggi sconosciuto al di fuori dei confini cittadini, in un sito turistico di rilevanza internazionale del tutto simile alla Costa Azzurra». Stiamo parlando del Marina urbano, il nuovo porto turistico che sorgerà a Pastena e la cui realizzazione è stata affidata alla Fintur di Angelo e Antonio Ilardi. La risposta della Polo Nautico. Una dura risposta a degli attacchi altrettanto duri perché – si legge in una nota della società Polo Nautico – «in un contesto economico che vede decine di aziende ormai in fallimento, lavoratori ridotti allo stremo, famiglie in difficoltà, imprenditori disperati fino a togliersi il bene più prezioso della vita, appare assurdo, irreale ed irresponsabile contestare chi vuole ancora investire in questa città creando lavoro e benessere». Secondo la società sarebbero state diverse le inesattezze riportate nel corso della conferenza stampa dagli esponenti di Italia Nostra, Figli delle chiancarelle e comitato Giù le mani dal porticciolo.
Spazi pubblici e visuale ridotta. Non è vero, dicono dalla società, che «il porto di Pastena sottrae spazi pubblici perché nell’area interessata dal progetto esistono meno di 590 mq di spazi pubblici attrezzati, e cioè quelli, peraltro degradati, dell’attuale terrazzamento del porticciolo. Il nuovo porto consente di creare circa 30.000 mq di spazi pubblici attrezzati liberamente accessibili ai cittadini per il loro tempo libero». Seconda incongruenza segnalata è quella relativa alla questione dei finanziamenti pubblici: si tratta di un project financing. Non è vero, secondo la Polo Nautico, che con la nuova costruzione si perde la visuale: allo stato attuale, infatti, la zona del porticciolo di Pastena è il ventre delle due costiere: da un lato la Divina, dall’altro la costa del Cilento. Secondo quanto affermato nel corso dell’incontro dello scorso sabato, gli interventi di cementificazione priverebbero i salernitani dello spettacolo di adesso. «Falso» – si legge ancora nella nota. «Il Porto Turistico di Pastena crea oltre 1.000 metri di nuovo Lungomare panoramico liberamente accessibile ai cittadini.
Il vincolo di inedificabilità. Così come, affermano dalla società, «non esiste alcun vincolo di inedificabilità. Esiste una indicazione di tutela di tutto il Lungomare cittadino in base alla quale occorre richiedere ed ottenere, come abbiamo richiesto ed ottenuto, specifiche autorizzazioni tutte già rilasciate».
Pastena necessita di posti barca. Infine sulla questione sollevata in merito alla reale necessità di posti barca a Pastena il commento è lapidario: «Ogni giorno riceviamo richieste di posti barca da parte di cittadini salernitani e non, attratti dalla centralità del Porto. Tante richieste ci pervengono perfino dall’estero».
Giù le mani dal porticciolo: la replica punto per punto. Ma la risposta alla risposta non si è fatta attendere da parte del comitato Giù le mani dal porticciolo che ha replicato proprio sulla base del testo inviato dall’ufficio relazioni della società Polo Nautico. E, con la combattività che li contraddistingue, si dicono pronti a ricevere le querele minacciate perché «caro signor Ilardi lei è stato e continua ad essere l’unico a dire il falso». Ed è una battaglia punto su punto. Si legge, nel testo pubblicato su Facebook, «che è vero che vengono sottratti spazi pubblici. Se lei per spazi pubblici intende la banchina del porto e i centri commerciali in mezzo al mare, vuol dire che ha una visione gravemente distorta delle esigenze dei cittadini». Vero che si tratta di un project financing come lo è il fatto che la visuale delle due coste verrà, se non azzerata, ridotta. «Il Porto Turistico di Pastena prevede la costruzione di una piazza con un centro commerciale interamente in mezzo al mare nonché un centro benessere privato. Strutture dell’altezza pari a quella del polo nautico andranno a deturpare la vista sia da Mercatello che da Pastena. Per non parlare dei box auto privati che verranno realizzati proprio davanti alle case della zona bassa del porticciolo e renderanno impossibile la vista del mare dalla strada. 
Questione vincolo. Il vincolo che sussiste per la zona del porticciolo è un vincolo che riguarda la tutela del paesaggio cosa che verrebbe miseramente a mancare. «E’ vero – scrivono i ragazzi del porticciolo – che tutte le autorizzazioni sono state rilasciate, ma secondo noi illegittimamente poiché non fanno fede al testo contenuto nel vincolo». Infine, la vicenda degli “indispensabili posti barca, le cui richieste giungerebbero perfino dall’estero. Il porto di Pastena sarebbe il quinto porto della città di Salerno. «In tutta Italia il settore diporto è in crisi anche a causa dell’aumento dei costi di mantenimento e alla diminuzione della richiesta e Salerno non fa eccezione». Il Porto di Pastena – dicono dal comitato – quindi così come la “passeggiata” «rappresentano solo un pretesto da parte della Fintur per giustificare la privatizzazione di un enorme e importantissima area pubblica. Noi del comitato Giù le Mani dal Porticciolo difendiamo unicamente gli interessi dei cittadini che già a migliaia hanno sottoscritto la petizione e che ci sostengono nella nostra lotta costantemente, siamo fermamente convinti che nel progetto non vi sia nessuna prospettiva sviluppo ma piuttosto una privazione gravissima». Riqualificazione sì. Speculazione no: questo il messaggio dei ragazzi del porticciolo di Pastena. La battaglia è appena cominciata.

 

12 aprile 2013

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