Porta Ovest, lavori in via Ligea - Le Cronache
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Porta Ovest, lavori in via Ligea

Porta Ovest, lavori in via Ligea

I lavori per la realizzazione della Porta Ovest si spostano a via Ligea. Qui al di sotto del Viadotto Gatto le ruspe sono già al lavoro da qualche giorno e si scava nel costone per la costruzione della galleria che dovrà raggiungere lo svincolo autostradale. E i disagi per i lavori nella zona portuale pare che non tarderanno ad arrivare. Secondo quanto predisposto, infatti, a breve la carreggiata di via Ligea verrà ristretta di una corsia. Con molta probabilità di utilizzerà la strada oggi riservata ai mezzi pesanti diretti al porto commerciale, con tutte le conseguenze del caso, in un’area già notevolmente congestionata a qualsiasi ora del giorno. Escluso che l’amministrazione comunale, come è giusto invece che sia, riutilizzi il doppio senso di circolazione in via Croce (per i mezzi diretti a Salerno città), l’unica strada d’accesso per il capoluogo provinciale e per il porto, sarà ulteriormente messa a dura prova con i lavori in corso. Ma non finisce qui. Anche il Cstp dovrà traslocare. L’attuale capolinea, che si trova appunto nei pressi del cantiere di via Ligea, sarà ospitato dal parcheggio in prossimità del Lloyd’s Baia Hotel. Qui, sembra, secondo le intenzioni dell’amministrazione comunali, che più della metà dell’area sarà destinata al deposito dei mezzi del Cstp e sarà delimitata con sbarre elettroniche. La restante parte, invece, resterà a disposizione delle auto. Intanto sulla realizzazione dell’opera non si ferma la battaglia di Italia Nostra di Salerno che ha già inoltrato ricorso al Capo dello Stato ed ora, con molta probabilità, farà istanza di sospensiva. L’associazione ambientalista salernitana aveva mosso già le proprie perplessità all’atto della presentazione della variante al Puc di Salerno, portando proprie osservazioni. Ma ora il braccio di ferro con l’amministrazione comunale potrebbe spostarsi nelle aule di giustizia amministrativa. A contestare il progetto anche i residenti del quartiere Canalone che in più occasioni hanno lanciato l’allarme idrogeologico, per gli scavi in roccia.
Andrea Pellegrino