Pontecagnano, intesa Forza Italia – Fdi Campagna, Lembo: «Cambiamo metodo» / FOTO

Scritto da , 13 aprile 2018

Andrea Pellegrino

Trattive serrate nei comuni chiamati alle urne il 10 giugno. Le candidature e le coalizioni si vanno definendo in vista della presentazione delle liste. Con un occhio ai risultati del 4 marzo e l’altro alle consultazioni per la formazione del nuovo governo, i partiti tentano di radicarsi sul territorio. C’è chi come la Lega cerca di conquistare terreno e chi come il Pd tenta il riscatto. Le partite chiave in provincia di Salerno sono Pellezzano, Campagna e Pontecagnano. Partiamo da Pellezzano. L’unica certezza è la candidatura a sindaco di Francesco Morra che sarà sostenuto anche dal Partito democratico. Domenica la presentazione del candidato che intanto lavora per la formazione della lista dei consiglieri comunali. Il Pd aveva tentato di proporre le primarie mettendo in campo due candidature: quella di Morra, appunto, e quella dell’ex sindaco Giuseppe Pisapia. Un tentativo fallito dopo il ritiro dell’ex primo cittadino che pare voglia correre da solo senza partiti o comunque lontano dal suo ex assessore Morra. In casa Pisapia però c’è maretta, soprattutto per il possibile ritorno del suo ex vicesindaco Tommaso Esposito (dirigente comunale a Salerno). Su Esposito, infatti, ci sarebbe il veto da parte di alcuni ex consiglieri comunali pronti a sostenere Morra. Nessuna notizia ufficiale da parte del Movimento 5 Stelle che cerca la certificazione della lista mentre in alto mare è la formazione del centrodestra. Alcuni esponenti (o ex) sono pronti ad abbracciare Morra. E’ il caso dell’ex candidato sindaco Berritto. Fuori dai giochi i big pellezzanesi. Tra questi Eva Longo che dopo l’annuncio di un ritorno a Palazzo di Città, preferisce restare alla finestra, attendendo anche un incarico nazionale. Nessun impegno neppure da parte di Nino Marotta, il già deputato che a Pellezzano ha indossato la fascia tricolore. Stesso disimpegno, almeno per ora, per il pentastellato del luogo, Angelo Tofalo. A Pontecagnano Faiano il Pd ripropone Giuseppe Lanzara che soffre, però, dello strappo a sinistra con Peppe Bisogno, secondo candidato sindaco ufficiale del comune picentino. Nel centrodestra, dopo trattative lunghe e tortuose, pare che si chiuda intorno a Francesco Pastore. Ieri pomeriggio l’incontro tra Forza Italia e Fratelli d’Italia per definire l’accordo e programmare il dopo Sica. Intesa sui punti: Eliminazione della riscossione coatta da parte dell’Agenzia della riscossione (ex Equitalia); Rafforzamento dei sistemi di sicurezza, con interventi anche esterni attraverso l’utilizzo della vigilanza; Razionalizzazione della spesa pubblica e Istituzione di uno sportello per i finanziamenti Europei. Ancora, Campagna. Qui in campo c’è Andrea Lembo, democrat doc, che lancia la sfida all’uscente Monaco. «Stiamo costruendo una coalizione coerente e compatta. Saremo in campo con liste di candidati che coniugano novità ed esperienza in maniera armonica, a supporto di un programma e di un manifesto dei valori che saranno la stella polare della coalizione», annuncia Andrea Lembo che ha già in mente il suo programma elettorale: «sicurezza per il territorio e riutilizzo dei beni confiscati alla camorra, risoluzione del problema della carenza idrica e implementazione dei servizi essenziali su tutto il territorio, revisione dei valori venali dei terreni edificabili ed efficientamento della macchina amministrativa, rilancio e valorizzazione delle aree periferiche e del centro storico attraverso interventi di recupero e decoro urbano ed extraurbano, rilancio dell’economia e dell’occupazione territoriale attraverso la gestione in house dei servizi, gli incentivi alle imprese che scelgono Campagna quale sede produttiva, la valorizzazione delle tipicità locali, oltre ad un serio investimento in marketing territoriale e culturale per il patrimonio della Città». «Stiamo provando a cambiare metodi e prassi della politica locale – prosegue Lembo – e, giorno dopo giorno, vedo una forza straordinaria crescere e compattarsi per un’idea di Campagna diversa dall’attuale, più forte, più giusta, che guarda al suo orizzonte con speranza e fiducia e non più con indifferente rassegnazione. Un grande merito del lavoro della squadra è senza dubbio quello di aver riavvicinato i giovanialla politica, alla discussione e al confronto libero, con l’auspicio che i cittadini premino questa impostazione e voltino pagina rispetto a cinque anni di immobilismo e isolamento politico-amministrativo».

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