Pompei: Santa Cascone parla solo nella “sua sede” preferita

Scritto da , 9 ottobre 2015

A Pompei, l’informazione è per pochi eletti. Ed è così che l’assessore ai Lavori Pubblici Santa Cascone, anziché indire una conferenza stampa aperta a tutte le testate giornalistiche per parlare dell’andamento dei lavori in via Ripuaria e di tanti altri problemi per i quali la città “urla” risposte, sceglie la strada più comoda. Preferisce infatti rintanarsi per una riunione nel suo “fortino”, cioè la sede del gruppo politico “Alternativa Pompeiana & Progetto Democratico”, confrontandosi con un unico giornalista, peraltro vicino al cosiddetto “gruppo di Messigno” che ha sostenuto Uliano in campagna eletto. “Qui mi sento a casa. Questo è il posto dove riesco a fare luce e chiarezza su tutti i problemi da dover affrontare”. Così esordisce Santa Cascone con il giornalista. Un incipit che stona assai con quello che è l’incarico affidatole. Da membro di una giunta comunale quale è, dovrebbe infatti essere pronta a riferire in ogni sede, possibilmente istituzionale, garantendo le stesse possibilità di confronto a tutti gli operatori dell’informazione. E invece no. Preferisce chiudersi nella sua “sede preferita”, alla presenza di pochissimi uditori, molti dei quali amici, nipoti e “parenti di”. Il fatto grave non è certamente l’aver convocato una riunione perché si sa, tutti i gruppi politici le convocano periodicamente. Quello che fa riflettere però è che a fronte di temi così importanti, su tutti quello della Ripuaria, non si senta la necessità di riferire le medesime informazioni anche in un circostanza più congrua al ruolo istituzionale, che potrebbe essere appunto quella di una conferenza stampa aperta a tutti i giornalisti presso la casa municipale. Ma così signora Cascone è facile, che ci vuole, se lo lasci dire. Ma comunque, andiamo avanti. Nell’incontro di Messigno dello scorso 3 ottobre, l’assessore ha parlato dell’andamento dei lavori in via Ripuaria. A tal proposito ha dichiarato: “I lavori di via Ripuaria stanno scorrendo, e per quanto qualcuno possa dire “a rilento”, vanno avanti, ed i risultati si avranno alla fine”. La fine, salvo complicazioni, è fissata al 31 dicembre 2015, così come annunciato dal sindaco Ferdinando Uliano e dal dirigente dell’Utc Michele Fiorenza, nel corso di un incontro al municipio con la stampa tenutosi mese fa. Per quanto riguarda la velocità degli interventi, c’è tanto da dire. Fioccano infatti le segnalazioni dei residenti della strada. Molti di essi riferiscono di lavori ingolfati, per non dire forse fermi. Ma a che ora bisogna passare lungo la strada per vedere il cantiere nel pieno della sua operatività? Vale la pena chiederlo perché ci sono cittadini che raccontano di aver transitato lungo la Ripuaria alle ore 9, 10, 11, 15, 16 dei giorni feriali e di non aver visto quasi nessuno, eccezion fatta per qualche operaio alla prese con la scerbatura della vegetazione incolta delle sponde del fiume Sarno. Volendo poi entrare nei dettagli c’è da dire che, al momento, qualche operazione di scavo è visibile solo lungo i marciapiedi del lato destro della strada (sempre rispetto al senso unico di marcia istituito da febbraio scorso). Le macchine possono transitare infatti solo lungo la corsia posta a sinistra (che prima era stata interdetta), che è proprio quella più vicina alla sponda del fiume e che era stata indicata anche come la più esposta al rischio smottamento, a causa dell’erosione progressiva degli argini del Sarno. E allora come stanno le cose? Non esiste più il pericolo, visto che le macchine hanno ripreso a percorrerla? L’assessore ai Lavori Pubblici, sempre nel corso della riunione in quel di Messigno, ha rassicurato dicendo che anche i lavori per la Civita Giuliana proseguono, seppur a rilento. Poi va avanti a parlare del bilancio comunale, del problema dello smaltimento dei rifiuti, dei lavori di riqualificazione al campo sportivo “V. Bellucci”. Parla, chiarisce, promette, alla presenza del giornalista-opinionista (ma per quale testata scrive?). Basta che venga informato lui degli altri giornali, quelli registrati con autorizzazione ai tribunali, poco importa. Vada avanti così, signora Cascone, sta “ben fatto”.

Francesco Giordano

 

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