Polemica per il vagone di Auschwitz che lascia il Museo dello Sbarco di Salerno

Scritto da , 3 Aprile 2021
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di Erika Noschese

Il vagone di Auschwitz lascia il Museo dello Sbarco di Salerno e scoppia la polemica. Di fatti, vagone del treno che trasportava gli ebrei italiani alle camere a gas di Auschwitz Birkenau sarà presto restaurato e diventerà il punto di riferimento del Museo della Shoah in allestimento nel Parco del Lago del Fusaro a Bacoli. A spiegare il perché della scelta il Museo dello Sbarco di Salerno, attraverso i suoi canali social: “Il carro merci, proveniente da Benevento, uguale a quelli che hanno trasportato gli ebrei italiani ad Auschwitz Birkenau fu affidato alla comunità ebraica di Napoli, la quale, in attesa della istituzione di un Museo della Shoah, lo dette in prestito al museo dello Sbarco e Salerno capitale. Ieri (giovedì per chi legge ndr) il carro, dopo accordi presi è stato trasportato nella prestigiosa sede della Casina di Bacoli, prossima sede del Museo della Shoah – hanno spiegato – Abbiamo consegnato il carro nelle medesime condizioni in cui ci fu affidato e, non essendo nostro, ci siamo solo limitati a proteggerlo con una vernice speciale che il nostro socio l’ingegnere Giovanni Ciccarone, interamente a sue spese, ha fatto venire dalla Germania”. Dal Museo dello Sbarco annunciano intanto che lo spazio lasciato vuoto dal carro, “pandemia permettendo, sarà presto riempito da autentici e prestigiosi reperti legati all’ Operation Avalanche, che il nostro Museo della Memoria ricorda”. Intanto, il vagone ha ufficialmente lasciato il centro di formazione della Regione in via Clark ed è stato già sistemato presso il parco di Bacoli. Intanto, dal Museo si difendono dalle accuse di chi parla di pessime condizioni in cui sarebbe stato lasciato, dopo la morte di Peppe Natella che si occupava della cura del vagone, giunto a Salerno su decisione della comunità ebraica: “Com’e difficile a Salerno lavorare senza alcun altro scopo se non quello di ricordare parte della sua prestigiosa storia; ma noi tiriamo avanti con forza”, hanno aggiunto. Intanto c’è chi, come il giornalista Eduardo Scotti che per primo ha puntato i riflettori sulla vicenda che ha proposto un memoriale della storia di Salerno e per la Pace, presso la sede della Stazione Marittima. A sollevare la polemica anche il giornalista Lorenzo Peluso: “ncredibile, ma è accaduto e non ci piace. Il vagone del treno che trasportava gli ebrei italiani alle camere a gas di Auschwitz Birkenau è andato via da Salerno. Malandato, ridotto a pezzi, il vagone sarà restaurato e diventerà il punto di riferimento del Museo della Shoah in allestimento nel Parco del Lago del Fusaro a Bacoli. Così ha voluto e ottenuto il sindaco di Bacoli – ha dichiarato il noto blogger – E così è andato via. A cosa serve poi, il nostri ripetere convulsivo, solo nelle celebrazioni, del.. per non dimenticare? Dimentichiamo invece, troppo spesso. Lo facciamo senza neppure curarci di quanto siamo stupidi nel farlo. Salerno perde un pezzo di storia”.

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