Pizzo e Di Rosario mollano l’Aser. Claudio Pisapia nuovo commissario liquidatore

Scritto da , 19 dicembre 2012
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Michele Pizzo e Vincenzo Di Rosario non sono più i commissari liquidatori dell’Aser. La società (la cui fase di liquidazione è in scadenza il prossimo 31 dicembre) che si occupava dello smaltimento di rifiuti ingombranti e speciali della provincia di Salerno sarà guidata da Claudio Pisapia, ex candidato al Consiglio comunale di Salerno alle scorse elezioni amministrative del 2011, che è stato indicato nell’assemblea dei soci dello scorso lunedì. A far traboccare il fatidico vaso, e indurre Pizzo e Del Rosario a lasciare il timone, è stata la goccia dell’assemblea dei soci avente all’ordine del giorno la procedura di autofallimento della società che è andata deserta (eccezion fatta per la presenza della quota dei lavoratori, soci al 4% dell’Aser), salvo poi vedere tutti presenti alla successiva assemblea dei soci indetta per il rinnovo delle cariche societarie. Una gestione, da parte della maggioranza della proprietà, che ai due commissari liquidatori non è proprio piaciuta e lo hanno spiegato anche all’interno di una relazione che ha accompagnato le loro dimissioni. Ed ecco che, a meno di 15 giorni dalla fine della fase liquidatoria dell’Aser, arriva Pisapia.
Un giro di vite che non è per nulla piaciuto ai lavoratori che dell’Aser sono soci e che restano scettici su quanto sta accadendo, tanto che è stato anche chiesto un incontro all’assessore regionale all’ambiente, Giovanni Romano, a quello provinciale, Adriano Bellacosa, e la commissario liquidatore del Corisa2, Giuseppe Corona.
Sandro Caporaso, della Cgil funzione pubblica e componente della cooperativa di lavoratori che detiene il 4% delle quote azionarie, commenta con durezza la novità: «E’ assurdo che sia stata presa questa decisione a distanza di 29 mesi, senza un piano, senza nulla. Restiamo allibiti perché non c’è alcuna certezza per il prosieguo dell’attività né per la garanzia dei livelli occupazionali. Abbiamo messo a verbale le nostre relazioni e abbiamo contestualmente chiesto le dimissioni di tutte le cariche societarie. Di fatto, comunque, un commissario liquidatore (Corona, ndr) ha nominato un altro liquidatore. Sta di fatto – prosegue Caporaso – che sia il Consorzio che EcoAmbiente rifuggono le proprie responsabilità nella vicenda Aser. Dal primo gennaio non sappiamo la fine che faremo.Quello che è certo è che come lavoratori non passeremo certo un bel Natale perché ci sono dubbi sulla proroga della cassa integrazione e ognuno di noi (i dipendenti Aser sono 35, ndr) abbiamo arretrati e tfr non corrisposto per circa 40 mila euro ciascuno».

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