Picentini, Rissa e lesioni tra minori, in due tornano liberi

di Pina Ferro

Rissa, lesioni personali gravi, porto ingiustificato di armi e oggetti atti a offendere, con queste accuse 11 ragazzi, tutti minori, residenti tra Castiglione del Genovesi e Giffoni Sei Casali erano finiti nei guai. Due di loro da ieri possono tirare un sospiro di sollievo. I giudici del Riesame, a cui si erano rivolti i difensori hanno disposto che uno di essi può lasciare la comunità dove era stato ristretto e rientrare a cassa, mentre per l’altro è stata annullata la permanenza in casa. Confermata in tutto l’ordinanza del Gip per tutti gli altri minori rimasti coinvolti nell’episodio di violenza contestato. Ad eseguire il provvedimento emesso dal tribunale per i minorenni di Salerno, sono stati, intorno al 20 di luglio scorso, i carabinieri della Compagnia di Battipaglia. Il minori, secondo la pubblica accusa si sarebbero dati appuntamento tramite chat e, poi, una volta gli uni di fronte agli altri, si sono malmenati utilizzando anche bastoni e roncole. Uno di loro, un sedicenne, ha riportato danni permanenti al cervello. Sono due distinti gruppi di giovanissimi, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i protagonisti di una rissa scoppiata il 22 aprile scorso a Giffoni Sei Casali, nel Salernitano. Dalla ricostruzione degli inquirenti, la sera del 22 aprile scorso, circa 17 ragazzi, la maggioranza dei quali minorenni, “in modo preordinato e premeditato”, si sarebbero dati appuntamento a Giffoni Sei Casali con l’obiettivo di “scatenare con efferata violenza uno scontro fisico”, aggravato dall’uso di armi, spiega la procura. Un bastone è stato sequestrato quella sera e sarebbe quello utilizzato per colpire il sedicenne il quale, dopo gli accertamenti medico-legali, ha riportato “un indebolimento permanente dell’organo cervello”. All’arrivo sul posto dei carabinieri, molti dei ragazzi coinvolti erano riusciti a dileguarsi. Da li’, è stata avviata un’indagine, delegata ai militari dell’Arma in collaborazione con la sezione di polizia giudiziaria della procura, che ha portato all’identificazione dei presunti responsabili e al sequestro di due coltelli a scatto e di una pistola scacciacani senza tappo rosso.