Picchiata e rapinata nella chiesa del Sacro Cuore

Scritto da , 30 Settembre 2014
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di Gino Liguori In Chiesa, al Sacro Cuore in piazza ferrovia, l’hanno colpita con pugni e calci trascinandola al suolo per scipparla della catena d’oro che aveva al collo, mirando, al tempo stesso alla borsa. La malcapitata della violenza di un giovane delinquente è Mirella Serafini, compagna da oltre un trentennio di Enrico Bottiglieri presidente provinciale della Confesercenti di Salerno. La signora Mirella, colpita anche alla testa, inutilmente ha invocato aiuto al momento dell’aggressione riportando contusioni in varie parti del corpo. Autore del pestaggio un giovane che è sembrato dall’accento straniero il quale con il bottino si è precipitosamente dato alla fuga lasciando la Serafini malconcia sul pavimento della Chiesa. Tutto è accaduto intorno alle ore 10.30 di ieri. In Chiesa al Sacro Cuore a quell’ora non c’era nessuno e la circostanza ha favorito lo scippatore riuscendo così a mettere in atto il suo gesto criminoso. Nei pressi dell’altare c’era soltanto una donna in carrozzella che altro non ha potuto che assistere a quanto accadeva. Mirella Serafini all’uscita della chiesa, barcollante, ha raccontato ad un ragazzo quanto le era capitato e proprio il giovane l’ha invitata a recarsi al vicino posto di Polizia Urbana per denunziare l’accaduto. “Mi ha sorpreso – ha detto la Serafini – alle spalle dandomi un forte spintone. Ho pensato che voleva strapparmi la borsa, ed invece colpendomi ripetutamente con calci e pugni mi ha strappato dal collo l’oggetto d’oro al quale ero affezionata per motivi familiari. Ho gridato invocando aiuto ma nessuno ma nessuno mi ha sentito. I frati cappuccini, forse, in quel momento erano in sacrestia”. La Serafini ha riportato contusioni al braccio destro e sinistro,alla schiena, al fianco destro, alla testa per i calci e i pugni ricevuti. La Polizia Urbana ha consigliato alla signora Serafini di recarsi al posto di pronto soccorso del San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona. Analoga situazione per una anziana signora a Torrione, Enza Greco rimasta letteralmente atterrita per quanto le era capitato. La Greco aveva effettuato alcune compere al mercato e stava rientrando a casa quando un giovane che viaggiava in motorino ha strappato via la catenina e dandole uno spintone che per fortuna non le ha causato conseguenze gravi. Questi alcuni degli episodi delinquenziali che quotidianamente si registrano in questa Salerno che, stranamente, il primo cittadino definisce a più riprese “città tranquilla”, e molto spesso si bea definirla Europea. È evidente che Vincenzo De Luca ignora o fa finta di ignorare quello che accade e che certamente non garantisce ai cittadini la tranquillità necessaria. Quello di cui sono rimaste vittima la signora Serafini e la Greco è solo una parte dell’estrema punta di una città ingovernata e abbandonata.

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