Picarone lancia la sfida da Baronissi Nel mirino Caldoro e i 5 stelle

Scritto da , 28 Agosto 2020
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Manca meno di un mese alle Elezioni regionali (20 e 21 settembre) dopo lo slittamento causato dall’emergenza sanitaria dovuta al Covid-19. Il candidato alla lista PD “De Luca Presidente”, Franco Picarone, è intervenuto a Baronissi a inaugurare il comitato elettorale, in Corso Garibaldi 109. Presenti anche il Primo Cittadino Gianfranco Valiante, e gli amministratori locali. Il Consigliere regionale uscente, dopo l’inaugurazione a Baronissi, nei giorni successivi si recherà ─ sempre nel rispetto delle norme anti-contagio in vigore ─ nelle altre sedi dei comitati elettorali nella provincia di Salerno: Giffoni Valle Piana, Piazza Umberto I n.58; Battipaglia, viale Italia 22; Nocera Inferiore, via Astuti 42/44; Eboli, via Matteo Ripa 10; Salerno via R. Conforti n.21. L’hashtag è #Inbuonemani. “Io faccio politica secondo l’esempio di mio zio – così Marco Picarone che ha presentato i due ospiti – Il suo esempio fantastico che cerco di riproporre. Una persona brava e competente e per bene (strano da dire in questo tempo nella politica)”. “Questa sera c’è l’inaugurazione la sede elettorale, con la presenza del presidente della commissione del bilancio, consigliere uscente, reduce da un’esperienza ottima in Regione Campania e lui ha dato una mano importante – esordisce così il sindaco Gianfranco Valiante presentando Franco Picarone – Il suo ruolo non è uno scherzo. Lui inaugura oggi il suo primo comitato, lui è un cittadino di Baronissi. È uno di casa, per una ragione più importante: lo ho conosciuto nel 2001, siamo stati nella stessa squadra: l’esperienza con De Luca ci ha formato. Non può essere che sia nella regione uno di noi, un riferimento giusto. De Luca ci ha insegnato che uno quando un ruolo deve amministrare tutta la comunità in modo imparziale (per tutti). Lui è stato vicino alla mostra amministrazione. C’è un rapporto sinergico e istituzionale, un rapporto speciale con me e con i sindaci che hanno voluto costruire. C’è un rapporto amicale ma il nostro rapporto istituzionale è stato ancor più decisivo. Se l’ente locale non ha idee di progettazione allora è la fine… Abbiamo avuto delle difficoltà (un anno e mezzo fa), lui ci è stato vicino. Grazie a questi uomini (Franco Picarone è uno di quelli) Baronissi arriva in regione Campania con onore e rispetto. Tempi diversi dal presidente Caldoro. Ci ha dato una mano nei progetti realizzati e quelli in itinere. Nella concezione popolare: “Io ti voto, ti faccio un piacere” ma senza rapporti validi non faremo molta strada. Votiamo Picarone persona presente, onesta, una delle persone forti della regione Campania guai se non ci fosse stato De Luca in Regione, anche durante il Covid-19. Ci ha fatto tenere la schiena dritta e ha dato dignità rispetto agli amministratori regionali del Nord. Votiamolo perché ci farà continuare questo percorso di crescita. Ci ha fatto ottenere anche risorse. Non possiamo avere dubbi, va votato in modo plebiscitario dai cittadini di Baronissi. Sono presenti con noi anche altre donne candidate nella lista candidate col Partito Democratico: Anna Longanella, Marinella Acanfora, Gina Sabia…. sostenete queste signore e quest’uomo. Se lo farete sosterrete Baronissi e la nostra comunità. Il voto è una cosa seria e quello regionale decide il destino delle nostre comunità”. “Si apre qui la mia campagna elettorale, nella città della mia famiglia – esordisce così un emozionato Franco Picarone – Vanno dette alcune cose. Oggi c’è una situazione diversa da 5 anni fa: abbiamo portato la concretezza nella Regione Campania, portato una grande trasformazione urbana. Un po’ i napoletani ci hanno derisi (Napoli non è Salerno). Dopo 5 anni il rapporto è cambiato: ora ci guardano con rispetto. All’inizio è stata dura per l’ostruzionismo (per gli altri che hanno governato, lasciandoci un’eredità difficile). La commissione di bilancio, prima non si approvavano bilanci consuntivi dal 2012. Il bilancio del 2012 non era stato vidimato dalla Corte dei Conti: i bilanci erano presunti. I nostri bilanci ora non hanno disavanzo: una grande soddisfazione che vale una sfida elettorale. Abbiamo attivato il trasporto gratuito studenti e il fondo per la disabilità (temi importanti per i cittadini come la disabilità e lo studio). Siamo usciti dal commissariamento della sanità in due anni e mezzo. Per fare questo abbiamo sbloccato tanto, un miliardo e tre milioni per l’edilizia ospedaliera… L’eredità era devastante. Fatto tanto e riparato guasti enormi. Fatto molto per la scuola: 50 milioni di progetto, più integrazione per i disabili e per le famiglie con difficoltà. Caldoro aveva chiuso traghetti e noi li abbiamo sbloccati come anche i treni Alta Velocità per il Cilento e le zone retro portuali. Attivato contratti di sviluppo per le imprese, protocollo d’impresa di 325 milioni. Fatto i Bond della Regione Campania, 175 milioni di investimento. Abbiamo realizzato grande lavoro per i trasporti e viabilità in tutti i comuni, ricapitalizzato l’aeroporto. Abbiamo fatto più noi in 5 anni che nei precedenti 40”. Abbiamo attivato ventimila posti di lavoro, posti effettivi che abbiamo creato – conclude Picarone – Abbiamo fatto tutto bene? Probabilmente no, perché ci siamo trovati in una situazione difficile ma abbiamo fatto cose eccellenti, a partire dal bilancio. Potremmo fare meglio per l’agricoltura e per la formazione. Dobbiamo proseguire dove stiamo facendo bene, migliorare dove, invece, occorre fare meglio. Spero di vivere da protagonista i prossimi 5 anni: per fare cose importanti e poter dire che il modello Salerno valga nella regione Campania. De Luca ha affrontato la situazione Covid-19 in maniera eccellente e anche adesso cercando di individuare i focolai: questo l’approccio di chi vuole affrontare le problematiche. Quando si chiede il voto ai cittadini è all’inizio, adesso lo chiediamo sulle cose che abbiamo già messo in pratica. Al candidato di centrodestra possiamo dire perché hai fatto così male. Agli altri (candidati dei cinquestelle) che stanno a Napoli vale solo la critica; sono poco credibili, dicendo che il Governo De Luca non ha fatto nulla di buono. Io ho fatto parte di una squadra (il Pd) e credo di aver fatto il mio dovere. Se ne usciamo più forti come Partito Democratico ne usciremo anche più forti a Roma per le sfide che ci attendono e ne uscirà più forte anche Vincenzo De Luca”.

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