Piazza della Libertà,rescissione dei contratti per i negozi

Scritto da , 18 giugno 2014

di Andrea Pellegrino 

Niente negozi a Piazza della Libertà. Almeno per ora. La giunta comunale, con apposita delibera datata 6 giugno, ha avvisato agli operatori commerciali che avevano opzionato un proprio locale nella mega piazza di Santa Teresa che i tempi si sono allungati e che i contratti potranno essere rescissi senza incorrere in alcuna penale. «La sopravvenuta causa di forza maggiore allo stato impedisce l’immediata conclusione dei contratti», si legge nel testo del deliberato. Così chi vorrà potrà salutare, almeno per ora, il progetto imprenditoriale di Piazza della Libertà. La giunta comunale ripercorre le tappe e naturalmente parla dei crolli che hanno portato al sequestro da parte dell’Autorità giudiziaria del cantiere di Santa Teresa. E ancora, si legge: «nonostante l’iter per il ripristino delle condizioni di sicurezza struttura di Piazza della Libertà, sia in fase di ultimazione, la sua definitiva attuazione è comunque subordinata al provvedimento di dissequestro dell’autorità giudiziaria». Allo stato non ci sarebbe nessuna richiesta da parte degli interessati. S’attende il via libera definitivo al progetto di messa in sicurezza già licenziato dall’amministrazione comunale. Ora sarebbe al vaglio del Genio Civile. Ma ci sarebbe anche un problema di soldi: il nuovo intervento di messa in sicurezza – che segue le direttive dei consulenti individuati dalla Procura di Salerno – costerebbe circa otto milioni di euro con l’aggravante che da qui a breve il Comune di Salerno potrebbe anche perdere i finanziamenti europei – collegati all’intervento di Santa Teresa – se la realizzazione della piazza dovesse fermarsi ancora per molto. Pare che dall’Unione Europea, in visita con i suoi consulenti, a Salerno nel settembre 2013, sia stata inviata l’ultima proroga. Dopo di che il finanziamento sarà realmente in bilico, con tutte le conseguenze del caso: compreso il possibile recupero delle somme già anticipate. Ma il tutto ora è nelle mani degli uffici, della Soprintendenza ed infine dell’autorità giudiziaria mentre una prima ammissione di colpa già c’è stata. Il progettista Vincenzo Nunziata (indagato per i crolli della Piazza) ha già patteggiato la pena ed è stato condannato a due anni per il reato di rovina di edificio. Il tecnico così lascia il processo che inizierà a settembre che vede coinvolti altri nove indagati. In più da risolvere c’è il caso Esa Costruzioni, la ditta interdetta dalla Prefettura e mandata via da Piazza della Libertà dal Comune di Salerno. A questo punto, alla ripartenza dei lavori, non si esclude che si debba fare un nuovo bando per l’affidamento dell’appalto un tempo della Esa Costruzioni.

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