Piazza della Libertà, sequestri per 3 milioni di euro alle ditte

Scritto da , 9 febbraio 2016
image_pdfimage_print

di Andrea Pellegrino

Provvedimento di sequestro dei beni per 3 milioni di euro nei confronti delle società finite nell’inchiesta sulla variante in corso d’opera per i lavori di realizzazione di Piazza della Libertà. Il Gip avrebbe firmato un mandato per l’esecuzione nei confronti delle ditte coinvolte. Si tratta in particolare della Esa Costruzioni (impresa nocerina in fallimento), della Lotti (che ha disegnato anche il Crescent) e della Fiengo Ceramiche. In particolare, per quest’ultima società l’avvocato Antonio Zecca avrebbe fatto già istanza di Riesame al Tribunale di Salerno. Alla società di Torre del Greco, aggiudicataria dell’appalto per la fornitura di pavimentazione e rivestimenti per Piazza della Libertà, la Procura di Salerno ipotizza l’utilizzo di materiali in difformità al capitolato posto a base di gara. Tre milioni di euro la somma da sequestrare su disposizione del Gip del Tribunale di Salerno. Nell’inchiesta dei pm Cantarella e Valenti sono ventisei le persone coinvolte, tra cui l’ex sindaco ed attuale governatore della Campania Vincenzo De Luca, accusato di falso in atto pubblico. Ma nella lista ci sono anche tecnici comunali ed imprenditori su cui pende anche l’ipotesi di reato di peculato. Per loro, dodici persone – esclusi De Luca e i politici – la Procura aveva chiesto gli arresti. Tra gli indagati, dunque, anche gli imprenditori Enrico Esposito – della Esa Costruzioni, tra l’altro consigliere comunale del Pd di Nocera Inferiore -; Antonio Fiengo della Fiengo Ceramiche e Patrizia Lotti della società Lotti &Associati di Roma. Le difese sono già al lavoro ed al vaglio ci sono le numerose intercettazioni e la folta documentazione acquisita nei giorni scorsi.

Consiglia

Cronaca

Attualità

Spettacolo e Cultura

--sidebar-wrapper-->