Piazza della Libertà, il Tar: «Via libera alla Comes»

Scritto da , 4 novembre 2016
piazza della libertà

di Andrea Pellegrino

La Comes srl può prendere possesso del cantiere di piazza della Libertà. E’ stato respinto il ricorso di Integra – Rcm dal Tar di Salerno che ha smontato tutte le tesi proposte dal consorzio, giunto secondo alla gara d’appalto per i lavori di messa in sicurezza della mega piazza sul mare a Santa Teresa. Così nulla da fare per l’impresa che fa capo ai Rainone, costruttori del Crescent, che in Ati avevano preso parte alla gara d’appalto per completare la piazza finita sotto sequestro dopo alcuni crolli che hanno interessato settori del cantiere. La Comes così, dopo il contenzioso amministrativo, potrà definitivamente – salvo ricorso in Consiglio di Stato da parte dei ricorrenti sconfitti – iniziare i lavori di completamento di Piazza della Libertà e del sottostante parcheggio interrato – adeguamento e ripristino delle condizioni di sicurezza, così come stabilito anche dai magistrati del Tribunale di Salerno. L’intervento, infatti, si svolgerà sotto l’occhio attento della Procura di Salerno. Secondo gli esclusi – assistiti dall’avvocato Lorenzo Lentini – il Comune di Salerno aveva consentito «l’ammissione in gara della Comes srl., “malgrado tale concorrente avesse maliziosamente omesso di rendere la dichiarazione di affidabilità morale del socio di maggioranza, avendo proceduto ad un artificioso frazionamento del capitale sociale, tra più di quattro soci, pur di sottrarsi all’obbligo legale, della dichiarazione dei pregiudizi penali del signor Mario Saponara (detentore del 96% del capitale LA RUBRICA Una mancata verità di Luciano Santillo Tra gli aforismi di Oscar Wilde ce n’è uno particolarmente significativo che recita così: <>. Detta in questo modo parrebbe largamente scontato ma non fatevi ingannare. Qualcuno ci ha provato in età contemporanea affermando che <>, precetto adagiato sulle note di una bellissima canzone di Enrico Ruggeri interpretata, tra gli altri, da Fiorella Mannoia, “Quello che le donne non dicono”, un inno disperato verso quel senso di autonomia e libertà che le donne purtroppo non sempre riescono a realizzare. E quando parliamo di donne ci riferiamo sociale)». Infatti, Saponara «è risultato attinto – si legge nel ricorso – da ben due condanne definitive; la prima, della Corte di Appello di Napoli del 10 luglio 2007, con interdizione di 5 anni dai pubblici uffici; la seconda, della Corte di Appello di Potenza del 19 ottobre 2007, per reato di estorsione, per la quale è intervenuta riabilitazione in data 11.04.2012». Tesi smontata però dai giudici amministrativi che nel dispositivo hanno scritto: «non v’è stata alcuna dichiarazione sostitutiva non veritiera, bensì s’è avuta un’omessa dichiarazione, circa la quale la stazione appaltante ha operato talune considerazioni di diritto civile – societario, che l’hanno indotta a ritenere (Saponara Mario socio di maggioranza di una s. r. l. con meno di quattro soci, e) tale “mancanza di dichiarazione” una “irregolarità essenziale”, con conseguente applicazione del soccorso istruttorio cd. rinforzato, ex art. 38, comma 2 bis, del previgente codice appalti». Ed il consorzio ora dovrà pagare le spese legali in favore della Comes s. r. l. e del Comune di Salerno. Costo totale: 3mila euro. Già nei giorni scorsi, inoltre, i vertici della Comes, accompagnati dal dirigente comunale Luca Caselli, avevano tenuto un sopralluogo presso il cantiere di Santa Teresa. Ora, salvo imprevisti, dovrebbero iniziare i lavori per il completamento dell’opera.

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