Piazza Alario, la replica del Comune non piace al Comitato: lanciato un appello al procuratore

Scritto da , 19 Agosto 2020
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Non si verifica nessuna “grave distruzione dell’unitarietà del principale progetto”: così il Comune di Salerno, attraverso la responsabile del settore mobilità urbana Elvira Cantarella, replica alle perplessità sollevate dai cittadini in merito alla realizzazione di un parco giochi in piazza Alario. Il comitato nato spontaneamente per opporsi alla realizzazione della struttura ha chiesto di poter istituire una commissione regionale per tutelare il patrimonio culturale. A tal proposito, amministrazione comunale di Salernoha chiarito che il progetto prevede la realizzazione di un parco giochi per bambini nell’area orientale di piazza Alario e dunque non si verificherebbe alcuna grave violazione dell’unitarietà del progetto originale. La Cantarella ha provato a dare delucidazioni anche in merito all’aggiudicazione della gara d’appalto, spiegando che la “verifica del la congruità delle offerte rimane di competenza del Rup”che ha il compito di vigilare sulle fasi di progettazione, affidamento ed esecuzione di ogni singolo intervento mentre per quanto riguarda la competenza progettuale per gli interventi sottoposti a vincolo è stata istituita la figura del coordinatore architettonico, come prevede la legge; ruolo, questo, affidato all’architetto Valeria De Filippo, funzionario tecnico del settore mobilità urbana. Risposte queste che sembrano aver ulteriormente alimentato i dubbi del comitato sorto per schierarsi contro la realizzazione del parco Giochi. Per i cittadini, infatti, utilizzare la parte orientale significa dividere in due il parco, con una “inaccettabile cesura estetica e funzionale”. Per il comitato, infatti, la realizzazione del parco giochi distruggerebbe il luogo ma soprattutto il verde in quanto per permettere ai bambini di giocare in totale sicurezza dovranno essere sistemati degli appositi pannelli che andrebbe a coprire il verde attualmente presente. Dubbi sollevati anche per quanto riguarda la gara d’appalto: nelle voci evidenziate, relative ai costi del progetto, mancherebbero poco più di 3000 euro: “errore di calcolo o è stata omessa una specifica voce di spesa?”, si chiedono i membri del comitato che chiedono all’ente di fare chiarezza di procedere all’annullamento, in autotutela, della gara di affidamento dei lavori per valutare la congruità delle offerte presentate. Il comitato lancia un appello anche al procuratore della Repubblica affinché disponga ogni accertamento utile alla verifica nel rispetto delle leggi per preservare un patrimonio culturale così importante.

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