Piano Urbano, Prefettura diffida il Comune

Scritto da , 13 gennaio 2018

Andrea Pellegrino

Piano urbano del traffico non conforme a legge, la Prefettura diffida il Comune di Salerno. E’ arrivato il 21 dicembre scorso il provvedimento dell’Ufficio territoriale di Governo, attivato dopo la denuncia presentata dal gruppo Rousseau di Salerno, a firma di Rita Peluso e Gaetano Scuoppo. Le segnalazioni erano state portate anche all’attenzione degli organi comunali e della commissione competente. Ma ora è la Prefettura di Salerno ad aver chiesto chiari- menti all’amministrazione comunale. Il giorno 21 dicembre, infatti, il competente ufficio della Prefettura, di raccordo con gli enti locali, ha invitato il Comune di Salerno a riscontrare la diffida presentata dagli attivisti il 7 dicembre, indirizzata non solo al Prefetto, ma anche al sindaco Napoli, all’assessore De Maio, alla comandante Cantarella, al presidente del Consiglio comunale ed a tutti i consiglieri. Gli attivisti, tramite l’avvocato Oreste Agosto, hanno evidenziato che il Comune di Salerno non è dotato di un Piano urbano del traffico conforme a legge e che, in ogni caso, le sporadiche e disarmoniche misure adottate dall’ente non sono idonee a determinare una pianificazione adeguata della circolazione, consona ad una città di circa 130 mila abitanti. La carenza pianificatoria determina pericoli e danni ai cittadini, all’ambiente, con alti livelli di inquinamento e rende invivibile la città. «Abbiamo appreso ieri – afferma l’avvocato Agosto – che il Comune ha adottato due determine dirigenziali nell’anno 2017, che sarebbero state poste a base delle giustificazioni inoltrate alla Prefettura in ordine alle contestazioni della mancanza del piano traffico. A dire del Comune il procedimento di approvazione sarebbe in corso. Sarebbe stato affidato un incarico alla Università di Salerno- Dipartimento di Ingegneria civile per il servizio di supporto e di assistenza tecnico- scientifica e metodologia dell’aggiornamento del piano generale del traffico urbano (Pgtu)». «Un altro incarico – continua ancora il legale – sarebbe stato affidato dal Comune di Salerno, al Centro servizi metrologici e tecnologici avanzati dell’Università di Napoli “Federico II”, per realizzare le indagini sul traffico urbano nella città di Salerno, propedeutiche all’aggiornamento del Pgtu. Ancora una volta, il nostro gruppo deve mettere in capo diffide ed azioni legali per tutelare i diritti della comunità. E’ davvero singolare che in questa città le Istituzioni siano abituate a non fare il proprio dovere. C’è necessità ormai condivisa di cambiare il sistema ultraventennale». In merito alla richiesta di scioglimento del consiglio comunale, il Comune ha risposto alla Prefettura che non sussisterebbero le ipotesi di scioglimento del Consiglio comunale ai sensi dell’articolo 141 del Tuel, perché “i termini previsti per l’aggiornamento o elaborazione del piano del traffico hanno carattere ordinatorio…. fermo restando l’obbligo dell’amministrazione di provvedere in merito”. Gli attivisti salernitani sono di contra- rio avviso e stanno approntando un dossier per dimostrare i tanti inadempimenti del consiglio comunale salernitano. «Trasmette- remo le nostre controdeduzioni alla Prefettura sostengono – per dimostrare la sussistenza dei pre- supposti dello scioglimento del Consiglio comunale di Salerno: “I Consigli comunali e provinciali vengono sciolti quando compiano atti contrari alla Costituzione o per gravi e persistenti violazioni di legge, nonché per gravi motivi di ordine pubblico». Entro trenta giorni si attendono le determinazioni del Prefetto che deve relazionare al Ministro degli Interni. «Il consiglio comunale deve essere sciolto, per previsione di legge, non solo per la mancata approvazione del piano urbano del traffico, ma anche per altre gravi e persistenti violazioni di legge che da anni si verificano nel Comune di Salerno», affermano gli attivisti.

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