Piano riordino ospedaliero: ancora nulla di certo, ma Viggiani e Squillante esprimono ottimismo

Scritto da , 7 gennaio 2015
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Ancora incertezze riguardo il nuovo “piano di riordino ospedaliero”. In queste festività natalizie si sono rincorse diverse voci sull’imminente pubblicazione da parte della Regione Campania del piano di riordino della rete ospedaliera, con ovvie conseguenze, in fatto di posti letto, sulle strutture della nostra provincia. Particolare preoccupazione destava il destino delle strutture a sud della provincia di Salerno, con un faro puntato sul nosocomio di Agropoli dato già per spacciato assieme a quello di castiglione di Ravello. sarebbe invece salvo l’ospedale di Scafati. Ma tutte queste notizie ad ora, non trovano riscontro in atti ufficiali da parte della Regione Campania, visto che il decreto è ancora in fase di elaborazione. Il direttore generale dell’Asl di Salerno Antonio Squillante sembra non ha ricevuto ancora notizie certe a riguardo dalla Regione, quindi sembra ancora non definito il destino dell’ospedale di Agropoli – e dichiara: «L’unica cosa certa al momento è che, considerando il decreto Balduzzi, ci sarà un aumento dei posti letto per le strutture ospedaliere della regione che necessitano di un potenziamento reale. Il piano che prevede il riordino degli ospedali è concreto e attuabile in un periodo di tempo da definire». Anche l’ospedale di Scafati è incluso nel piano di riordino, al contrario della sorte funesta che vede protagonista l’ospedale di Castiglione di Ravello: infatti, già da tempo si sta parlando di una prossima chiusura che danneggerebbe i cittadini del luogo e non solo. Una buona notizia, quindi, se pur parziale, visto che si prospetta un aumento delle risorse messe a disposizione per la sanità salernitana e non l’ennesimo taglio di poti letto che avrebbe avuto conseguenze catastrofiche sul servizio. Anche il manager dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Vincenzo Viggiani, smentisce le voci che negli ultimi giorni si sono rincorse sui quotidiani locali riguardo l’eventuale chiusura o apertura di presidi ospedalieri sul territorio provinciale: «Il 5 Agosto – spiega Viggiani – è stato emesso il dispositivo con l’accordo tra Stato e Regioni per la ridefinizione delle reti ospedaliere. Il dispositivo è stato di fatto bloccato da una sentenza del Consiglio di Stato. Questo non ha impedito però alla Regione Campania di continuare a lavorare per la definizione del decreto 49. Non esiste ancora un documento conclusivo che dia adito a quanto letto sui giornali in questi ultimi giorni, visto che, non essendoci ancora il decreto definitivo si può evincere che i lavori siano ancora in corso». Per il direttore generale del san Giovanni di Dio e Ruggi D’Aragona, nonostante la situazione preoccupante del settore sanitario, il 2015 può rappresentare l’anno della svolta, proprio alla luce delle ultime decisioni provenienti da Roma e da palazzo Santa Lucia: «Sono preoccupato – prosegue Viggiani – per la condizione generale di crisi in cui versa la Sanità regionale, frutto di decenni di problemi accatastati, Credo, però, che il 2015 possa essere l’anno della svolta. Non crediamo nella risoluzione di tutti i problemi con un colpo di bacchetta magica, ma il pareggio di bilancio è un ottimo punto di partenza per mettere in ordine il settore sanitario. I conti in ordine faranno arrivare in Campania i fondi previsti dal decreto 20, grazie ai quali si potrà dare una boccata d’ossigeno all’intero comparto». A chi si preoccupa per il destino del Da Procida, il manager risponde: «Le voci dell’imminente chiusura dell’ospedale Da Procida si rincorrono ormai da un anno ma sono assolutamente prive di fondamento». Lascia quindi ben sperare il 2015 della Sanità campana, visto che lentamente si spiana la strada verso lo sblocco del turnover e per la riapertura di alcune strutture. Alfonso Criscuolo

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