«Piano paesaggistico, Regione inadempiente»

Scritto da , 20 dicembre 2017

Erika Noschese

“In riferimento al procedimento obbligatorio di approvazione del piano paesaggistico regionale, ai sensi del codice dei beni culturali, l’amministrazione regionale De Luca, risulta totalmente inadempiente”. Lo riferisce il gruppo salernitano J.J.Rousseau, secondo cui la Regione avrebbe dovuto svolgere una serie di attività obbligatorie in materia paesaggistica per tutelare il territorio. Secondo il gruppo pentastellato, la giunta regionale avrebbe dovuto svolgere una ricognizione del territorio oggetto di pianificazione, mediante l’analisi delle sue caratteristiche paesaggistiche, impresse dalla natura, dalla storia e dalle loro interrelazioni. “Paesaggio, ambiente, storia e cultura, che purtroppo non sono il forte dell’amministrazione deluchiana, sia a livello locale che regionale. Da sempre De Luca ha ritenuto che coloro che si battono per la tutela dell’ambiente e del paesaggio sono contro lo sviluppo. Nulla di più fuorviante. Innanzitutto, le Istituzioni, a qualunque livello, debbono rispettare la legge. Appunto, il codice dei beni culturali, che sino ad ora risulta violato dalla Regione Campania, in quanto, gli strumenti amministrativi e legislativi previsti non vengono approvati. Conservazione e valorizzazione, il minimo da farsi è assolutamente obliterato dalla Regione. Per non parlare della assenza di una visione organica dello sviluppo sostenibile delle aree paesaggisticamente più importanti del nostro territorio”, riferiscono i J.J. Rousseau. Secondo il gruppo salernitano, altra problematica assolutamente non affrontata da De Luca, è il consenso dato in città per costruire condomini privati sui torrenti vincolati non solo paesaggisticamente, o per gli incendi boschivi della scorsa estate senza alcun intervento concreto della sua amministrazione. “Una politica assolutamente inidonea a governare la regione Campania, un territorio tra i più belli per il paesaggio, valori ambientali, storia, cultura e tradizioni, ma anche tra i più sensibili per rischio sismico, franoso, idrogeologico e vulcanico. La gestione del nostro territorio, del nostro paesaggio e della nostra cultura purtroppo è in mani sbagliate. Anche il governo centrale ha le sue responsabilità, in quanto il Ministro Franceschini nel protocollo d’intesa stipulato con la Regione Campania non ha stabilito i termini per l’elaborazione del piano paesaggistico regionale. Caso più unico che raro nel panorama regionale italiano. Eppure la legge imponeva al Ministro di apporre un termine prestabilito per l’elaborazione del piano e termini nel cronoprogramma delle varie fasi”, dicono ancora i pentastellati salernitani, attraverso il loro portavoce Oreste Agosto che poi aggiunge: “non si comprende per quale ragione sia stata stipulata un’intesa senza alcun termine, in palese dispregio della normativa di settore. Peraltro i termini stabiliti nella precedente intesa con la Regione Campania, con il precedente governatore, sono ampiamente scaduti. Il pericolo concreto per il paesaggio campano permane! Non resta che un intervento sostitutivo del Ministro Franceschini, stante il reiterato inadempimento della Regione Campania. Il gruppo Rousseau di Salerno, lo ha richiesto da tempo, proprio per evitare ulteriori scempi del paesaggio e dell’ambiente della nostra Regione. Le omissioni a questo punto sono sia regionali che ministeriali e gli autori si assumeranno la responsabilità del loro inadempimento”.

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