Piano di zona dell’Agro. Selezioni truccate? Ad alcuni le domande prima dell’esame

Scritto da , 15 ottobre 2015
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Scafati/Nocera . Selezioni farsa al Piano di Zona S11 domande selezione concorso piano di zona scafti nocera agro? All’ente che coordina i servizi sociali nell’Agro nocerino, e di cui il Comune di Scafati è capofila, sono in corso le selezioni per individuare 21 tra sociologi, psicologi ed esperti dei servizi sociali da impiegare nell’ambito dei servizi alla persona nei 12 comuni dell’Agro nocerino. Per tanti un’occasione di lavoro in una terra avara da questo punto di vista.

Pubblicato il bando, a volte, questo è stato definito di “non selezione ” per i ritardi nell’avvio delle procedure, era partito nel 2014 con la determina dirigenziale n.325, ma da allora nulla si era fatto per avviare la selezione. Dopo le elezioni regionali c’è stata un’improvvisa accelerata con l’elaborazione delle liste di convocazione dei candidati.

In più di mille hanno partecipato al bando per la selezione delle 21 figure professionali: per vincere il concorso, oltre a possedere i titoli previsti per legge, bisogna superare un colloquio orale davanti ad una commissione che assegnerà un punteggio a ciascun esaminato soprattutto in base alle risposte ad alcune domande. Ovviamente chi avesse conosciuto queste domande sarebbe stato enormemente avvantaggiato sugli altri concorrenti, ma questa è un’evenienza impensabile se qualcuno non ha commesso un reato.

E qualcosa di molto strano è accaduto tanto che sulla selezione ora incombe una denuncia alla procura della Repubblica. Alcuni candidati, infatti, avrebbero avuto prima del colloquio l’elenco delle domande dalle quali la commissione avrebbe scelto quelle da somministrare all’esaminando. Un’ipotesi, un terremoto, se fosse vera, per tutti i partecipanti alla selezione, ancora in corso, che potrebbero essere scalzati in graduatoria da chi ha dovuto studiare solo sui quesiti a cui dare una risposta.

Un lavoro “sfortunato” quello delle commissioni che già durante una prima preselezione avevano dovuto fare i conti con le dimissioni di alcuni membri. Poi ora è arrivato il terremoto. Alcuni componenti, o loro collaboratori, delle sette commissioni esaminatrici, tutte presiedute da Maddalena Di Somma (coordinatore dell’Ufficio di Piano e dipendente interna del Comune di Scafati ma prestata al Piano di Zona), potrebbero aver voluto agevolare i candidati o alcuni ad essi “segnalati” attraverso la consegna a alcuni degli esaminandi di una serie di domande, su fogli manoscritti o dattiloscritti, quelle sulle quali avrebbero dovuto rispondere tutti i partecipanti al bando, fogli che sono stati depositati in Procura con un esposto allegato.

Che fine farà ora la selezione? Sarà annullata? Intanto, alla procura l’onere di chiare la vicenda nell’interesse dello stesso Piano di zona, dei componenti delle commissioni e dei partecipanti.

Si attendono ora i risvolti di quest’indagine che riporta l’operato del Piano di Zona sotto i riflettori degli inquirenti che ricordiamo più volte, per altri motivi, hanno attenzionato l’operato del piano, visto che tra agosto e settembre scorsi sarebbero state circa quattro gli accessi della guardia di finanza ai documenti depositati in via Libroia a Nocera Inferiore, sede dell’Ente.

Gennaro Avagnano

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