Perizia contabile sulle delibere Indagato l’architetto Mandia

Scritto da , 5 Ottobre 2019
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di Pina Ferro

Una perizia contabile per accertare se le delibere numero 75 del 2018, 77 del del 2019 e 83 del 2018 hanno attestato la sussistenza di residui attivi inesistenti o comunque in misura diversa da quelli effettivamente riscontrabili nonché se le attestazioni dei responsabili di settore siano o meno ideologicamente false perché era riscontrabile la presenza di debiti fuori bilancio. E’ quanto ha chiesto il sostituto procuratore Maurizio Cardea in relazione al fascicolo aperto per il falso ideologico contestato all’ex giunta di Montcorvino Pugliano e, ad alcuni tecnici del Comune. Intanto, gli iscritti sul registro degli indagati da nove sono passati a dieci. L’avviso di garanzia è stato notificato a: Alessando Chiola (sindaco incarica), Ludovico Buonomo, Grazia Dello Stritto, Angelica Montella , Vito Montella e Roberto Verrioli (tutti componenti l’ex giunta comunale); ed ai tecnici Ferruccio Della Corte, Vito Grasso, Aniello Palo e Donato Mandia. All’architetto Mandia l’avviso di garanzia è stato notificato ai domiciliari dove è ristretto dallo scorso mese di luglio con l’accusa di concussione e di corruzione (Secondo gli inquirenti, costringeva alcuni cittadini a pagare ingenti somme per evitare l’annullamento di concessioni edilizie). I quattro tecnici, secondo il capo d’imputazione: in qualità di funzionari del Comune di Montecorvino Pugliano avrebbero falsamente attestato, in qualità di responsabili del settore, che per l’esercizio finanziario 2017 non risultavano debiti fuori bilancio di propria competenza. Secondo la pubblica accusa, l’ex esecutivo unitamente a Della Corte quale funzionario della ragioneria che apponeva il visto alle tre delibere in questione, avrebbero attestato una maniera non veritiera l’insussistenza di debiti fuori bilancio al fine di occultare il considerevole disavanzo di ammin i s t r a z i o n e successivamente accertato e certificato dal commissario ad acta, nella delibera del 19 ottobre del 2018. Il disavanzo accertato dall’accusa è di circa € 2.000.000 (anno 2017 € 1.449.997,98 – anno 2018 circa € 540.000).

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