Per Pasquale Rocco si riapre la porta di casa: concessi i domiciliari all’88enne

Scritto da , 25 Agosto 2015
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Il “nonno detenuto” torna a casa. A quanto pare, da ieri mattina, sarebbe pronto il provvedimento con il quale il Tribunale di sorveglianza di Salerno avrebbe dato il via libera alla detenzione domiciliare per Pasquale Rocco, l’ottantottenne recluso presso la casa circondariale di Fuorni per il reato di evasione, commesso dopo aver violato il regime dei domiciliari (con una condanna di otto mesi di detenzione, una pena inflittagli per un reato di resistenza a pubblico ufficiale commesso quando aveva già 83 anni). Ma pare proprio che in quella casa di Pontecagnano, Rocco stia per tornare un’altra volta anche alla luce, non solo della sua età avanzata, ma anche delle sue condizioni di salute dal momento che Rocco sarebbe, a suo dire, affetto da morbo di Parkinson. “Diagnosi” rigettata dai sanitari della casa circondariale di Fuorni, che sostengono, invece, la compatibilità delle condizioni di salute dell’uomo con il regime carcerario. Una battaglia, quella per la scarcerazione dell’uomo di 88 anni, portata avanti dall’associazione radicale Maurizio Provenza, con il segretario provinciale Donato Salzano, che da anni si batte per il riconoscimento dei diritti degli “ultimi” e contro il trattamento inumano nelle carceri italiane. «Come in tutti gli altri casi degli “ultimi” che abbiamo affrontato e che continuiamo ad affrontare – sostiene Salzano – anche questa volta riesce a trionfare lo stato di diritto di fronte alla ragion di Stato che tiene nascosti tanti casi come quello di Pasquale Rocco, Francesco Sorrentino, Giuseppe Danise». Ma il calvario dell’ottantottenne Pasquale Rocco comunque non è ancora finito ufficialmente, in previsione della prossima udienza dinanzi al Tribunale di sorveglianza fissata per il prossimo 24 settembre. Ma entro quella data, la difesa di Pasquale Rocco potrebbe avvalersi di una carta in più rappresentata dal dottor Carmine Cuomo, aderente all’associazione radicale, che ha dato la propria disponibilità a diventare consulente di parte (Rocco è assistito dall’avvocato Rosario Fiore), procedendo con una perizia. Perizia che potrà essere molto utile proprio nel corso della prossima udienza presso il Tribunale di sorveglianza. «Voglio ringraziare tanto l’avvocato Fiore – ha detto ancora Salzano – quanto il dottor Carmine Cuomo che ha dato la propria disponibilità ad effettuare una perizia di parte; dunque non sarà più la sola visita dei medici del carcere a fare fede». Salzano ci tiene, inoltre, a fare un appello al sindaco di Pontecagnano Faiano – comune di residenza di Pasquale Rocco -, Ernesto Sica: «Gli diamo il benvenuto in questa nostra battaglia e lo ringraziamo per il suo impegno ma urge che il settore politiche sociali dell’amministrazione comunale di Pontecagnano si faccia carico di Pasquale Rocco (che vive da solo, ndr)». Insomma, la vicenda pare essersi indirizzata sui binari giusti, ovvero quelli della «speranza», sottolinea il segretario dei Radicali. «Un pensiero va anche a Marco Pannella e alla sua battaglia per il diritto alla conoscenza. Un diritto alla conoscenza – conclude Salzano – che anche noi stiamo contribuendo a costruire con i nostri piccoli tasselli». (man)

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